Family Day, ora il Comitato diventa permanente e "aperto"

06 luglio 2015, intelligo
Family Day, ora il Comitato diventa permanente e 'aperto'
Il comitato “Difendiamo i nostri figli”, protagonista del Family Day in piazza San Giovanni a Roma diventa permanente. Obiettivo dichiarato: “fare formazione sul piano culturale e battersi sul piano politico per riaffermare i diritti dei bambini e fermare la deriva gender nel nostro Paese”. Dunque, al via la fase costituente per allargare la partecipazione ad altri soggetti associativi e lavorare sul territorio.

“Forte delle centinaia di migliaia di visi e di occhi incontrati, delle mani strette, degli abbracci bagnati dalla pioggia il 20 giugno scorso, il Comitato Difendiamo i nostri figli, ha deciso che, lasciato l’evento alle spalle, non può sciogliersi, pur avendo raggiunto e abbondantemente superato l’obiettivo che si era dato” si legge nella nota degli organizzatori convinti che non si possa “lasciare da sole le famiglie che chiedono aiuto, consapevoli della grande partita culturale che si sta giocando sulle teste dei loro figli”.

Il Comitato diventa permanente, con lo scopo di tenere alta l’attenzione pubblica sui temi dell’educazione dei figli, della difesa dei loro diritti, “prima di tutto quello a crescere in una famiglia con un padre e una madre; con lo scopo di diffondere cultura e consapevolezza; soprattutto di affiancare i genitori, i primi responsabili dell’educazione dei figli, perché sappiano dove informarsi e come muoversi se percepiscono che, per esempio a scuola, i loro ragazzi sono fatti oggetto di un indottrinamento nell’ideologia gender”. 

Il Comitato considera i genitori “l’avamposto della nostra battaglia culturale, che cercherà di giocare le sue carte anche tenendo alta l’attenzione sui politici, sapendo però che è nelle case che si svolge la resistenza più importante. Pur avendo una struttura necessariamente ristretta per poter essere operativo, il Comitato ha deciso di aprirsi al contributo di altri: movimenti, associazioni, spiritualità, singoli che vogliano dare una mano. C’è da fare per tutti, perché è in gioco l’idea stessa di uomo, e i mezzi di cui disponiamo sono risibili, inadeguati ad arginare la marea di una cultura che a momenti sembra avere la meglio”. 

La nota del Comitato “Difendiamo i nostri figli” si conclude con un ringraziamento a “tutte le famiglie e le persone che hanno affrontato sacrifici e costi e fatica e disagi per testimoniare in piazza insieme a noi. Grazie alla storia che vi ha portato ad essere lì, il 20 giugno, agli incontri a cui avete partecipato, al lavoro quotidiano che fate a difesa della vita e della famiglia in tanto modi, ognuno al proprio posto e col proprio carisma. È grazie a voi che adesso la nostra piazza può mettersi con autorevolezza nel dibattito pubblico, e anche dialogare con la politica perché produca leggi a difesa dei bambini”.

autore / intelligo
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