Il bikini fa 70: come è cambiato il due pezzi fino all'estate 2016 - FOTO

06 luglio 2016 ore 21:38, intelligo
di Luciana Palmacci  

La data ufficiale della sua nascita è il 5 luglio 1946, per mano del francese Louis Réard, da qual momento in poi il bikini ha conquistato il mondo. Indossato per la prima volta dalla modella e spogliarellista Micheline Bernardini per una sfilata a bordo piscina presso il Piscine Molitor a Parigi, fu introdotto sul mercato soltanto verso la fine degli anni ’50. Fino ad allora pare che la polizia controllasse le spiagge e addirittura multasse le donne che troppo scoperte. La sua ‘legalizzazione’ avvenne con la bellissima Brigitte Bardot che lo indossò dapprima nel 1952 in “Manina, ragazza senza veli” e poi in “E Dio creò la donna” nel 1956. Ma se vogliamo dirla tutta alle due strisce di stoffa ci avevano pensato già gli antichi romani, come testimoniano i celebri mosaici della Villa Romana del Casale a Piazza Armerina in Sicilia con le ragazze in bikini intente a fare sport.  

Nel mondo del cinema il premio di bikini più famoso va senza dubbio a Ursula Andress, prima Bond girl, che ha lasciato impressa nella mente del pubblico la sua uscita dal mare in costume bianco, con un giovane Sean Connery che la osserva in “Agente 007 – Licenza di uccidere” nel 1962. 
Da lì in poi il due pezzi ne ha fatta di strada giungendo quest’anno 70 anni d'età; popolare, amato e irrinunciabile per le donne in estate resta sempre al top. Colorato, a vita alta, con inserti in pizzo, con i laccetti, con le coppe push up, anno dopo anno cambiano le tendenze del due pezzi più amato, ma non la popolarità.  
Le tendenze moda dell’estate 2016 ad esempio lo vogliono a vita alta, dallo stile vintage e dal tocco ricercato. Chi ha voglia di cimentarsi nel mood retrò delle grandi dive del passato, chi è in cerca di qualcosa che sia diverso dai soliti costumi da bagno e chi non ama in particolar modo gli slip da mare troppo bassi, troverà tra le nuove proposte delle marche beachwear proprio ciò che più desidera. Il modello si contraddistingue per la parte bassa, che spesso lambisce l’ombelico mentre altre volte lo supera. Fino a qualche anno fa, molti si annidavano tra le creazioni premaman, ma ad oggi sono tanti i modelli all’ultima moda pensati per tutte le donne. 
Indietro nel tempo dunque, sulla scia di un mood anni ’80 sia nei colori che nelle sgambature: fanno da padrone culotte con inserti o cuts, bikini tropicali e ipercolorati, lacci effetto bondage e incroci.
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autore / intelligo
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