Tra supercar e batmobile: LaFerrari cabrio è già sold out. Debutto a Parigi

06 luglio 2016 ore 8:51, Andrea Barcariol
E' andata esaurita in poche ore. E’ bastato presentare ai clienti la versione scoperta de LaFerrari per avere il sold out. La supercar ibrida erede della Enzo, che già nella versione “chiusa” è stata prodotta nel 2013 in una serie limitata di 499 esemplari, è pronta per essere presentata. Fissata anche la data: al Salone di Parigi (1-16 ottobre). Per il momento non è stata diffusa una denominazione specifica anche se uno degli scatti mostra la scritta "Aperta". Le immagini confermano comunque quello che molti si aspettavano: il design unico della LaFerrari è praticamente invariato e i clienti avranno a disposizione sia l'hard top in fibra di carbonio sia un soft top di tela. A giudicare da queste informazioni è evidente che il tetto dovrà essere montato e smontato manualmente. Gli interventi principali sotto pelle sono finalizzati a ottenere i valori di rigidità torsionale necessari a garantire la stessa guidabilità della coupé. La meccanica, invece, non è stata modificata: al V12 aspirato da 800 CV è abbinato il motore elettrico da 163 CV con batterie al litio.

Tra supercar e batmobile: LaFerrari cabrio è già sold out. Debutto a Parigi
E' probabile che la nuova Ferrari LaFerrari Scoperta confermi tutto il corollario prestazionale della coupé: motore termico V12 da 800 cavalli (con una potenza specifica di 128 cv/l), e il motore elettrico da 163 cavalli, per una potenza complessiva che si attesta sui 963 cavalli. Visto che la potenza da scaricare a terra è così elevata, la sfida più importante per i progettisti è stata quella di mantenere la rigidità torsionale della versione chiusa. Stesso discorso per l'aerodinamica che deve garantire la stessa resistenza anche senza tetto.

I numeri 2015 del Cavallino
Le consegne sono cresciute del 6% a 7.664 unità;?i ricavi sono aumentati del 3% a 2,854 miliardi. Il risultato netto è cresciuto al livello record di 290 milioni di euro dai 265 del 2014. Il debito netto a fine 2015 era di 1,938 miliardi di euro rispetto ai 566 milioni di liquidità netta a fine 2014, per il trasferimento di fondi a Fca avvenuto al momento dello scorporo da quest'ultima (ma con un free cash flow positivo per 390 milioni). Nei quasi 2 miliardi di debito sono compresi quelli «autoliquidanti» per il finanziamento delle vendite;?quello che in Fca è definito debito industriale sarebbe a 797 milioni, e scenderà a «non più di 750» a fine 2016.
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