Migrante in un trolley da Chiasso alla Svizzera: è solo l’ultimo caso, i precendenti - VIDEO

06 luglio 2016 ore 10:37, intelligo
di Luciana Palmacci  

Passare il confine infilandosi in uno spazio angusto con doti da contorsionista è il tentativo messo in atto da un immigrato eritreo che è stato scoperto al valico ferroviario di Chiasso dalle guardie di confine elvetiche. La notizia è stata confermata da fonti della polizia svizzera, la quale nelle ultime settimane sta assistendo a un boom dei tentativi di passaggio del confine dall’Italia da parte di migranti arrivati sulla penisola con i barconi del Mediterraneo. Un ventunenne era salito su un convoglio diretto in Svizzera alla stazione centrale di Milano in compagnia di un connazionale. Alla frontiera di Chiasso gli agenti hanno effettuato un controllo mirato e hanno riscontrato che il primo eritreo non aveva i documenti in regola e hanno ispezionato poi il trolley che l’africano portava con sé. Il peso e l’insolito gonfiore della valigia hanno ulteriormente insospettito le guardie che hanno portato il trolley sulla banchina della stazione facendo la sorprendente scoperta. Rannicchiato all’interno, con il rischio anche di soffocamento, c’era l’altro eritreo. Entrambi gli immigrati sono stati respinti dopo le formalità di rito verso l’Italia. 

Migrante in un trolley da Chiasso alla Svizzera: è solo l’ultimo caso, i precendenti - VIDEO
Un caso simile quello di un bambino di otto anni che l’anno scorso viaggiava verso Melilla chiuso in un trolley, con le gambe piegate strette al petto, trovato dai funzionari dell'immigrazione durante i controlli a Ceuta, enclave spagnola nel territorio marocchino. A 'trasportare' il piccolo di nome Abou nella valigia, una 19enne marocchina, arrestata con l'accusa di favoreggiamento di immigrazione clandestina. Secondo le prime ricostruzioni la donna stava cercando di riportare il piccolo a sua madre, legalmente residente in Spagna. La città autonoma spagnola di Ceuta è un luogo chiave - insieme a Melilla - nel panorama delle migrazioni transnazionali ed è diventata una porta d'ingresso all'Europa per i migranti provenienti dall'Africa subsahariana. 
Ma ancora un caso più grave, nell’agosto dello scorso anno quando purtroppo un giovane marocchino di 27 anni è morto asfissiato, nascosto in una valigia posta nel bagagliaio di una macchina, mentre tentava di entrare illegalmente in Spagna. L'auto del fratello era regolarmente imbarcata sul traghetto che collega l'enclave spagnola in Marocco Melilla a Almeria, nella Spagna meridionale. Durante la navigazione però, il fratello si è accorto che il giovane non respirava più e ha avvertito l'equipaggio. Gli sforzi per rianimarlo non hanno avuto successo. Il fratello è stato poi arrestato e accusato di omicidio colposo.

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