"Abbiamo conquistato Giove": la sonda Juno nell'orbita con una missione speciale - VIDEO

06 luglio 2016 ore 13:56, Americo Mascarucci
"Abbiamo conquistato Giove: un sogno si è tramutato in realtà". 
Così alla Nasa hanno festeggiato l’arrivo nell'orbita del pianeta della sonda Juno, lanciata nello spazio cinque anni fa da Cape Canaveral in Florida. Ha viaggiato per 2,7 miliardi di chilometri prima di arrivare a destinazione.
Un altro successo che rientra nell'ambito del programma intensivo New Frontiers che nel luglio del 2015 ha già portato la sonda New Horizons a due passi da Plutone dopo un viaggio di quasi 9 anni riuscendo a spedire immagini Ultra HD del pianeta. Anche questa missione ha visto l’Italia protagonista dal momento che, a bordo della sonda sono stati utilizzati apparati realizzati da aziende e laboratori italiani: Agenzia Spaziale Italiana, Leonardo-Finmeccanica, Istituto Nazionale di Astrofisica, Università "La Sapienza" di Roma e Thales Alenia Space Italia.
Dopo due giri di 53,5 giorni, con il massimo avvicinamento al pianeta alla fine di agosto, Juno si muoverà fin da ottobre in un’orbita di 14 giorni.

ED ECCO LA MISSIONE:
La sonda deve eseguire 37 voli, la maggior parte di loro tra 10 000 e 4667 km sopra le nubi del pianeta gigante, per un totale di 20 mesi.
La fase di raccolta dei dati ufficiali dovrebbe iniziare nel mese di ottobre, anche se gli scienziati prevedono di poterlo fare prima.
'Abbiamo conquistato Giove': la sonda Juno nell'orbita con una missione speciale - VIDEO
La missione mira a comprendere l’origine e l’evoluzione di Giove, così come a mappare il campo magnetico del pianeta, a misurare la quantità di acqua e ammoniaca dell’atmosfera e osservare le aurore del corpo celeste
Inoltre, Juno potrà dare preziose informazioni sullo sviluppo del sistema solare.
La conferma del corretto inserimento nell'orbita di Giove è arrivata sulla Terra alle 5.53 di stamattina (ora italiana): l'esito positivo della manovra non era affatto scontato, considerato che Juno ha dovuto procedere ad un'accensione di 35 minuti del suo motore per poter rallentare la propria velocità in modo da essere "catturata" nell'orbita. 
Una volta effettuata con successo la manovra, Juno si è nuovamente rivolta verso il Sole per permettere alle sue 18.698 celle solari di ricominciare a produrre energia, come è stato nel corso del lungo viaggio che ha portato la sonda fino al suo traguardo. 
La buona riuscita della complessa manovra è stata celebrata anche da Google, che ha dedicato alla navicella della NASA il suo doodle del 5 luglio. 



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