"Buona Scuola" passa con proroga la prova referendum. Italicum non ha firme

06 luglio 2016 ore 12:18, Americo Mascarucci
Italicum, nessuno lo vuole ma a quanto pare nessuno firma per abolirlo. O quantomeno firmano in pochi. 
E' fallito infatti il referendum abrogativo della nuova legge elettorale del Governo Renzi. 
I proponenti hanno rinunciato a presentare le firme alla Corte di Cassazione essendo quelle raccolte inferiori alle 500 mila richieste. 
Il quesito referendario proponeva di abolire i "100 capilista bloccati" e l'ottenimento di 340 deputati su 630 (il 54 per cento) per la lista che otterrà il 40 per cento dei voti dopo il primo turno. 
"Abbiamo fatto tutto il possibile, ma non è stato abbastanza. Abbiamo pagato la nostra inesperienza, il fatto di non aver avuto aiuti da strutture organizzate sul territorio e ha contato anche il deficit informativo. Grandi difficoltà le abbiamo trovate nelle grandi città che hanno votato per le amministrative, dove era difficile catturare l’attenzione", spiega Alfiero Grandi, uno dei promotori. 
Non è andata meglio ai referendum di carattere ambientale, uno che riguarda nuovamente le trivellazioni e l'altro contro gli inceneritori. Anche qui poche firme, comunque al di sotto della soglia minima necessaria.
E adesso si teme per il referendum contro la "Buona Scuola" di Renzi, che ha visto la mobilitazione dei sindacati del comparto scolastico.
Qui le firme ci sarebbero pure ma i proponenti temono che molte delle firme possano essere annullate dalla Cassazione mettendo dunque a rischio la validazione del quesito referendario che punta ad abrogare l'intera legge di riforma del sistema scolastico.

"La soglia minima di 500.000 firme a quesito non garantisce margini di sicurezza: una parte dei moduli arrivati al comitato nazionale infatti - spiegano i proponenti- presenta degli errori formali, quali la non certificazione o la mancata autenticazione". Il rischio è che non tutte le firme siano valide e che quindi venga vanificato "il grande sforzo e l’enorme lavoro delle decine di migliaia di militanti in tutta Italia: ci sono margini di errori e inesattezze a cui è possibile rimediare, ma con un po’ di tempo in più". 
'Buona Scuola' passa con proroga la prova referendum. Italicum non ha firme
Il referendum punta ad abrogare le chiamate dirette dei professori, i finanziamenti alle scuole private, l’alternanza scuola lavoro fissata per legge, la valutazione dei docenti attraverso le scelte del preside e del comitato di valutazione. 
Per evitare brutte sorprese i proponenti hanno deciso di posticipare la data della consegna delle firme in Cassazione di circa dieci giorni.
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