Confcommercio-consumi: +0,3% sul mese ma ancora insufficiente per la crescita

06 luglio 2016 ore 11:01, Luca Lippi
Così come rilevato anche dall’Istat, anche Confcommercio conferma registra a maggio 2016, una crescita dei consumi dello 0,3% rispetto ad aprile e un incremento dell’1,5% tendenziale.
Il commento dell’associazione è naturalmente che pur in presenza di un recupero dei livelli di consumo per famiglia, quello che preoccupa è il ritmo, ancora troppo lento e soprattutto insufficiente per ipotizzare una concreta possibilità di ripresa. Regna ancora sovrana l’incertezza e gran parte del lieve aumento del reddito è stato e continua ad essere destinato alla tesaurizzazione, che in concreto sottrae circolazione di denaro al mercato e determina la stagnazione di cui abbiamo scritto anche ieri.
Aspettative meno favorevoli hanno interessato tutte le componenti che concorrono a formare il clima di fiducia. Tra gli operatori economici solo quelli del manifatturiero e delle costruzioni manifestano aspettative positive, mentre il sentiment degli imprenditori dei servizi di mercato e del commercio al dettaglio tende a peggiorare.

Confcommercio-consumi: +0,3% sul mese ma ancora insufficiente per la crescita

Le stime di produzione industriale elaborate da Confindustria segnalano a giugno un calo dello 0,2% su base mensile, dopo che a maggio la dinamica dell’attività produttiva era risultata moderatamente favorevole (+0,3%). Tenuto conto anche del calo degli ordini (-0,4% a giugno), non si prevede un’accelerazione dell’attività nei prossimi mesi.
Ci si affida alla diminuzione del tasso di disoccupazione che si attesta all’11,5%; nel dettaglio si segnalano a maggio + 21mila occupati che si contrappone a alla diminuzione del numero di persone in cerca di occupazione che scendono di circa 24mila unità rispetto ad aprile, sono tuttavia dati ancora da confermare e analizzare nel dettaglio (contratti stagionali o a tempo “indeterminato”?).
Il dato complessivo dei primi cinque mesi del 2016 segnala una crescita di individui inseriti nei processi produttivi di 242mila unità, nello stesso periodo i disoccupati, che continuano ad approssimarsi ai 3 milioni, sono diminuiti di 157mila unità. Negli ultimi periodi, rileva Confcommercio, l’elevato numero di persone in cerca di occupazione riflette anche una più intensa ricerca da parte di persone che si erano tenute ai margini del mercato del lavoro, tendenza che ha portato ad un aumento della partecipazione.
A conferma del progressivo, sia pure non eccezionale, miglioramento in atto all’interno del mercato del lavoro, sottolinea Confcommercio, anche a maggio le ore di Cig richieste sono diminuite (-5,7% su base annua), determinato un calo del 3,7% nel complesso dei primi cinque mesi dell’anno.

autore / Luca Lippi
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