L'Fbi "scagiona" Hillary che vola verso la Casa Bianca

06 luglio 2016 ore 12:04, Lucia Bigozzi
L’Fbi non incriminerà Hillary Clinton. Il dossier è quello che vede la candidata dem alla Casa Bianca indagato per la diffusione di notizie top secret mediante la sua email privata, avvenuta durante il mandato di segretario di Stato. Il periodo “sotto la lente di ingrandimento” va dal gennaio 2009 al febbraio al 2013. 

L'Fbi 'scagiona' Hillary che vola verso la Casa Bianca
E se Trump ha subito cavalcato la “notizia” dell’indagine a carico della rivale politica, lei oggi tira un bel sospiro di sollievo anche se resta un’incognita quanto e come tutta questa vicenda peserà sull’ultimo miglio della sua campagna elettorale
per le presidenziali. Per il numero uno dell’Fbi Comey, Hilary Clinton è stata soltanto “estremamente negligente” nell’usare server e account privati anche per questioni strettamente di lavoro. In questo contesto è possibile – sempre per Comey – che hackers, terroristi o ambienti vicini a Paesi ostili, abbiano avuto accesso alle sue email, pure se non ci sono prove concrete e tangibili di violazione del suo account. 

Nelle oltre 30.000 email consegnate dalla Clinton agli 007 Usa e dalle verifiche parallele, è emerso che 22 email contenevano informazioni top secret, 37 contenevano informazioni riservate, 10 con informazioni confidenziali. La notizia che risolleva la Clinton, è stata accolta con lo stesso sentimento dal presidente Usa Obama che proprio ieri dal North Carolina, per l’ufficializzazione della campagna elettorale per le presidenziali, ha confermato il proprio endorsement alla Clinton dicendo agli americani: “Votate per lei”. 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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