Fedriga (LN): “Lupi e Alfano, due pesi e due misure. Noi al lavoro per un'alternativa: non morire grillini"

06 luglio 2016 ore 12:29, Lucia Bigozzi
Fare di tutto per evitare “ai nostri concittadini di ‘morire’ renziani, tantomeno grillini”. Così Massimiliano Fedriga anticipa il “cantiere” che la Lega mette a disposizione della coalizione per costruire l’alternativa a Renzi. Nella conversazione con Intelligonews, il capogruppo della Lega a Montecitorio, commenta anche il caso Alfano “che dovrebbe dimettersi a prescindere…”

Il caso Alfano: che idea vi siete fatti? Si dovrebbe dimettere o no? 

"Alfano dovrebbe lasciare indipendentemente dall’inchiesta, visto il fallimento come ministro dell’Interno dalla questione immigrazione ai temi della sicurezza, come abbiamo denunciato più volte. Non entro mai nel merito delle inchiesta perché non spetta a me e non spetta alla politica dire se uno è colpevole o innocente, tantomeno dire se uno deve essere indagato o prosciolto: è chiaro però che serve un chiarimento da parte del ministro perché essendo il titolare degli Interni, perché essendo un ruolo in cui si dovrebbe combattere la criminalità organizzata, la mafia, non serve alcun tipo di nebbia, anzi, occorre dissiparla". 

Fedriga (LN): “Lupi e Alfano, due pesi e due misure. Noi al lavoro per un'alternativa: non morire grillini'
Lupi però, per molto meno si è dimesso. Come commenta? 

"Appunto. Con l’avallo di Alfano, Lupi per la questione dell’orologio regalato al figlio in occasione della laurea del figlio, ha dato le dimissioni, il ministro dell’Interno non si è posto nemmeno il dubbio. Ecco, penso che siano due pesi e due misure. Aggiungo che anche un sottosegretario di Ncd indagato per la questione Cara di Mineo non si è dimesso e Renzi e Alfano non hanno ritenuto opportune le dimissioni. Ecco, non vorrei che quando ci sono le stupidaggini alla Lupi le dimissioni valgano subito; quando invece si rischia di scoprire il vaso di Pandora, allora tutti stanno sotto coperta". 

A Ballarò i sondaggi della Ghisleri hanno evidenziato che il M5S ad oggi è il primo partito, ma se Fi, Lega e FdI si unissero sarebbe quello il partito in pole position. Come va il cantiere del centrodestra?

"Noi stiamo lavorando per offrire un’alternativa credibile al governo Renzi che non siano soltanto i no dei 5S che poi vediamo quando sono alla prova dei fatti, ovvero in questi giorni su Roma dove risultano estremamente in difficoltà a portare avanti quanto promesso. E’ chiaro però che non può essere semplicemente una sommatoria a prescindere di sigle per guadagnare la poltrona; dobbiamo avere un progetto condiviso, un’offerta che per quanto ci riguarda è aperta a tutti però la strada deve essere chiara perché non è una promessa che si fa alla Lega ma ai cittadini nel momento in cui si presentano un progetto e un programma. Abbiamo iniziato due settimane fa con il cantiere aperto a Parma e proseguiremo perché non vogliamo far morire i nostri concittadini renziani, tantomeno grillini. Quindi, abbiamo la responsabilità di portare avanti una offerta politica che non definirei più di centrodestra, di centrosinistra, di centro-centro o di alto e basso perché penso che siano categorie che non esistono più. Si tratta, invece, di un’offerta dove mettiamo davanti alla questione lavoro, l’abolizione della riforma Fornero, gli studi di settore, il no all’Europa dei diktat, delle grandi lobby e delle banche: quindi, un programma concreto, semplice, senza gli 80 euro per ingraziarsi il consenso, su cui puntare per vincere". 
autore / Lucia Bigozzi
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