Rampelli (FdI): “Pensioni d'oro, attenti: un provvedimento non è costituzionale perchè c'è la crisi"

06 luglio 2016 ore 13:29, Lucia Bigozzi
Il contributo di solidarietà dalle pensioni d’oro “è un pannicello caldo che non rimette in regime di equità il sistema pensionistico nella sperequazione che c’è tra le pensioni sociali e le pensioni d’oro”. Fabio Rampelli, capogruppo di FdI a Montecitorio legge così l’ok della Consulta alla misura anti-crisi. Nella conversazione con Intelligonews affronta anche il capitolo centrodestra con un monito per gli alleati: “In questo momento non c’è alcun cantiere del centrodestra ma solo…”


"Per la Consulta è legittimo il contributo di solidarietà dalle pensioni d’oro. Come commenta? E’ una misura utile? Favorevole o contrario?

"Il contributo di solidarietà è un pannicello caldo che non rimette in ordine, cioè in regime di equità il sistema pensionistico nella sperequazione che c’è tra le pensioni sociali e le pensioni d’oro. Constatiamo e rispettiamo la decisione della Consulta, ma ci aspettiamo che il parlamento vari una legge nella quale si possa prevedere un tetto massimo alle pensioni d’oro e con i soldi risparmiati, si possano rafforzare le pensioni più basse".

Rampelli (FdI): “Pensioni d'oro, attenti: un provvedimento non è costituzionale perchè c'è la crisi'
In tempi di crisi non è un pericoloso inserire un prelievo “anti-diritti”? Non potrebbe aprire le porte a un eventuale prelievo forzoso ad esempio sui conti correnti proprio perché siamo in tempi di crisi? In altre parole: si può giustificare tutto con la crisi?

"Beh, certo che da un punto di vista costituzionale, non è opportuno a mio giudizio evocare la crisi economica che, invece, è un fatto contingente e non ha un rapporto sistemico con la Costituzione; quindi un provvedimento o è costituzionale o è incostituzionale, non può essere giudicato costituzionale a causa della crisi economica, e da questo punto di vista sono un po’ perplesso. Ciononostante, esiste la legislazione ordinaria e quella sì, che ha il dovere di intervenire in fase di crisi economica per redistribuire la ricchezza, quella poca ricchezza che c’è in tempi di crisi, ma a maggior ragione proprio perché è poca, va distribuita. E’ per questo che ho evocato la proposta di legge di FdI già incardinata in Commissione, approdata in Aula. Ritengo che non possano esistere diritti acquisiti di questa natura, perché dietro lo scudo dei diritti acquisiti c’è il rischio che si nasconda la conservazione dello status quo, inaccettabile soprattutto per le fasce più deboli della popolazione in tempi di depressione finanziaria". 

Lei pensa che i 30mila pensionati d’oro accetteranno di buon grado la misura e quanti adotteranno strategie alternative per evitarla? 

"Non credo si stracceranno le vesti per questo contributo di solidarietà che è irrisorio, anzi sono convinto che la maggiorparte di questi 30mila soggetti faranno i salti di gioia perché il contributo di solidarietà non è un intervento di sistema, non va a rivedere la pensione d’oro per sempre, e quindi non interviene in forza di un principio di equità andando a decurtare una quota parte della pensione d’oro. Noi nella nostra proposta di legge, elaborammo una pensione calcolata col sistema retributivo con al massimo 5mila euro netti al mese al di sopra della quale e versando regolarmente i contributi si possono percepire più di 5mila euro". 

Parliamo del centrodestra: a Ballarò i sondaggi della Ghisleri dicono che ad oggi i 5S sono il primo partito, ma potrebbe diventarlo Fi, FdI e Lega se si mettessero insieme. Come va il cantiere del centrodestra? 

"In questo momento non c’è un cantiere di centrodestra. Ci sono iniziative individuali, non coordinate. Penso che ci debba essere una grande motivazione ad essere umili, concreti e sobbarcarsi dei bisogni sempre dirimenti dei cittadini e quindi portare valori e progetti al centro dei processi di governo della nazione. Questa molla che sembra scontata che può generarsi dall’entusiasmo, dalla passione di primeggiare e di servire la propria nazione, in questo momento io non la ravvedo. Mi auguro che specie per alcuni partiti alleati, cessi la tentazione di aiutare Renzi e la sinistra e prevalga, invece, il desiderio di essere competitivi e di offrire all’Italia una proposta di governo targata centrodestra". 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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