Lanfranco Palazzolo "presenta" Pannella nel nome de 'La Rosa nel Pugno'

06 luglio 2016 ore 16:36, intelligo
Mario Grassi

A un mese e mezzo dalla morte di Marco Pannella, in Transatlantico gira con grande consenso tra gli addetti ai lavori, il nuovo libro curato dal giornalista parlamentare di Radio Radicale, Lanfranco Palazzolo. Il titolo è emblematico e riguarda proprio lui, Marco Pannella: “La Rosa nel Pugno”, Kaos Edizioni. Si tratta di una interessante raccolta di interviste e interventi del leader radicale, dal 1959 al 2015. IntelligoNews ha raggiunto Palazzolo, approfittando di una pausa nella sua frenetica attività professionale.  

Il significato di questo libro? 
“Il libro nasce dall’esigenza di fornire un quadro semplificativo ad alcune delle battaglie di Marco Pannella, attraverso 50 anni di storia italiana. Un quadro necessariamente semplice, per far capire a tutti qual è stato il suo pensiero politico, i suoi criteri, il suo indirizzo. Naturalmente senza nessuna pretesa esaustiva. Un impegno civile e istituzionale a 360 gradi, come quello di Marco, è stato molto complesso e senz’altro più articolato”. 
Lanfranco Palazzolo 'presenta' Pannella nel nome de 'La Rosa nel Pugno'
 
Possiamo definire in sintesi il messaggio di Marco Pannella, attraverso i suoi scritti?
"Ho preferito definirlo attraverso le cose che lui ha scritto, attraverso ciò che è stato riportato sui giornali e nelle interviste che lo hanno riguardato. Un'occasione in più per leggerle. E sono emersi anche aspetti poco conosciuti, come il Pannella giornalista degli anni 70”.

Secondo alcuni politologi, il Partito radicale, ricostruendone il percorso storico, “ha perso politicamente”, basti pensare alla sua sempre esigua presenza parlamentare, ma “ha vinto culturalmente”: ossia, è riuscito a laicizzare in toto la società italiana (dal divorzio all’aborto etc). Anche l’attuale Pd di Renzi può essere etichettato come un “partito radicale di massa” molto lontano dalla tradizione ideologica della vecchia sinistra neo-post-comunista? Condivide il concetto?
“Non credo  che il Pd sia oggi un “partito radicale di massa”, sarebbe riduttivo. L’influenza di Pannella, poi, non è mai stata finalizzata a trasformare culturalmente il partito, pur nelle sue declinazioni (dal Pci, al Pds) che ora è al governo, quanto piuttosto a cambiare i metodi della politica in generale, allargare gli spazi di libertà con lo strumento del referendum, ampliare i diritti civili. Lo sforzo vero è stato quello di migliorare la nostra democrazia nel suo insieme, non un singolo partito, o una ristretta area geografica della politica. Forse Renzi su qualche tema cerca di ispirarsi a Pannella, ma ritengo che ci sia ancora tanto da fare”.


autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]