Pera verso la Convenzione per far contento il Pdl e tranquillizzare il Pd

06 maggio 2013 ore 12:08, Domenico Naso
Pera verso la Convenzione per far contento il Pdl e tranquillizzare il Pd
La Convenzione al Pdl? Parliamone, rispondono dal Pd. L’unico punto fermo, sul quale pare non ci siano spazi di contrattazione, è il no al nome di Silvio Berlusconi. Se davvero la commissione che dovrà riscrivere la Costituzione si farà, potrebbe aprirsi uno spiraglio di trattativa con un nome di centrodestra non indigesto dalle parti del Nazareno. E nelle ultime ore stanno crescendo le quotazioni di Marcello Pera.
L’ex presidente del Senato, che già prima delle elezioni aveva lanciato una Costituente formata da 75 membri che avrebbe dovuto riscrivere la Carta in un anno, potrebbe accontentare tutti: il Pdl, che occuperebbe con un suo uomo la prestigiosa casella, e il Pd, che scongiurerebbe l’incubo Berlusconi. Pera, in un’intervista a La Stampa, aveva tracciato il suo progetto di riforma: "La Costituente avrebbe un anno di tempo per redigere la nuova Costituzione. Quel testo andrebbe poi sottoposto entro tre mesi a referendum senza quorum". E per salvare ancora di più la faccia del Partito Democratico, c’è chi pensa a un ticket di saggi: Pera per il Pdl e Luciano Violante, gradito anche a destra, per il Pd. E se il ticket a larghe intese va bene al governo (Letta-Alfano), perché non dovrebbe funzionare per la Convenzione?
autore / Domenico Naso
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