Una vittoria in bianco e nero: gli scudetti sono 29 o 31?

06 maggio 2013, Micaela Del Monte
La Juventus vince il secondo scudetto consecutivo e ai festeggiamenti seguono le polemiche. Sul web impazzano le foto dei campioni d'Italia con il trentunesimo scudetto. Ma non erano 29? 

Una vittoria in bianco e nero: gli scudetti sono 29 o 31?

Nel 2006 infatti, in seguito allo scandalo Calciopoli, furono sottratti alla Juventus ben due titoli (uno non assegnato e l'altro ereditato dall'Inter), azione mai riconosciuta dai tifosi bianconeri che ancora oggi festeggiano inesorabilmente non tenendo conto della pena inflitta dalla giustizia sportiva.
 Ma su questo fatto non c'è mai stata piena chiarezza, solo tanta goliardia da parte dei tifosi delle varie squadre che se pur accettano con relativa riverenza l'ennesimo trionfo della squadra torinese non esitano a sfottere i tifosi juventini. Tanta ironia e poca limpidità. 

L'anarchia dei tifosi bianconeri non viene minimamente contrastata dalla Lega calcio che lascia festeggiare quello che è uno scudetto senza una vera identità. Già l'estate scorsa, quando la Juventus vinse il 28° scudetto (30° secondo i tifosi), la società bianconera decise di inserire nello stemma della squadra le tre stelline d'oro, simbolo appunto dei trenta scudetti vinti. Fu subito polemica, fatto sta che le maglie di questa stagione sono “rattoppate” con nastro nero per coprire le tanto agognate stelline. 

Quindi, vale di più la parola della giustizia sportiva o quella che è la passione del tifo? Non sarebbe così inutile aver fatto un processo, aver raccolto le migliaia di intercettazioni, aver spedito la Juventus in serie B ed aver deferito decine di persone se comunque ognuno ha il potere di decidere quanti scudetti bisogna mettere in bacheca?
La Lega dovrebbe prendere una posizione, non perché la Juventus non si sia meritata quest'ultimo scudetto, ma perché bisognerebbe evitare di dare adito a credenze come quella che è l'esistenza del trentesimo e trentunesimo scudetto bianconero. Sarebbe un po' come permettere a nostro figlio di continuare a credere a Babbo Natale nonostante sappia che nessuno scende dal camino per portare i regali.

Che siano 29 o 31 non si sa, ma è giusto dare a Cesare quel che è di Cesare e lasciare gli juventini festeggiare quello che è uno scudetto praticamente meritato e vinto, questa volta sì, sul campo. Il dubbio resta comunque, e chissà che qualcuno non si degni di prendere una decisione una volta per tutte.
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