Pedofilia: Lega vuole la castrazione chimica ma la Camera dice no

06 maggio 2014 ore 17:09, intelligo
Pedofilia: Lega vuole la castrazione chimica ma la Camera dice no
"L'unico modo per onorare la giornata nazionale contro la pedofilia sarebbe stato introdurre la castrazione chimica per chi si rende responsabile di questo aberrante reato. Era questa la proposta contenuta nella nostra mozione, che e' stata bocciata per colpa dei voti del Pd e del M5S": è l'opinione di
 Marco Rondini della Lega. "Val la pena ricordare - ha detto Rondini - che in molti Paesi occidentali lo strumento della castrazione chimica è stato adottato da diversi anni per combattere la pedofilia (parliamo di Paesi come Usa, Canada, Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Germania, Spagna e Francia). Oggi è inoltre andata in scena l'ennesima dimostrazione di schizofrenia da parte del governo, che si sostanzia nell'impegno assunto per celebrare la giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia. Da un lato, infatti, in omaggio alla spending review, si chiudono i presidi territoriali della polizia postale, e dall'altra, per fronteggiare fenomeni aberranti come la pedofilia, si annuncia l'impegno di destinare nuove risorse per cancellare i tagli previsti da quella spending review che lo stesso governo sta adottando". Però nonostante il via libera dell'Aula della Camera alle mozioni sul contrasto della pedofilia, con particolare riferimento all'adescamento e all'abuso sessuale commessi tramite internet, la mozione della Lega è stata bocciata.  
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