Grexit tra bufale e affari: così Atene sfida l’Europa

06 maggio 2015, Luca Lippi
Grexit tra bufale e affari: così Atene sfida l’Europa
Il mondo dorato della finanza non ha molto per speculare, e allora si attacca con mani e piedi all’unica fonte certa che è la questione greca.

Le aperture sono state tutte sulle Borse che vendono spinte dal pericolo Grexit, in realtà già l’apertura di stamattina è stata buona e si vedeva bene anche dal “book”, eppure i greci come i boiardi europei hanno riposato!

Non c’è nessun incubo default della Grecia in Europa, piuttosto il contrario, si avvicina una soluzione che era comunque scontata dal giorno dopo l’elezione del neo-governo ellenico. Poul Thomsen, capo del Dipartimento europeo del Fondo monetario internazionale, avrebbe invitato i Paesi europei a svalutare parte dei crediti al fine di far arrivare la nuova quota di aiuti all’ombra del Partenone. E questo sarà fatto, era l’unica strada percorribile sin dal principio solo che si è preso tempo per far guadagnare liquidità speculando sulla fiducia a elastico concessa a Tsipras con l’intervallo della trattativa per allontanare Varoufakis che essendo un Economista, avrebbe potuto in futuro procurare nocumento.

L’azionario europeo ha subìto solo un flusso in uscita per posizionarsi sull’obbligazionario che offriva una ghiotta opportunità di guadagno nel breve. Le Borse non muovono mai sulla notizia, semmai anticipano e l’anticipo è stato spostare liquidità per andare altrove. Perdite superiori ai 2 punti percentuali per Dax, Cac40 e Ibex che alimentano il rialzo i rendimenti di bond. 

I rendimenti dei bond ellenici sono tornati a salire: il due anni quota sopra il 21%, il cinque anni sopra il 15% e il decennale è sopra gli 11 punti percentuali. E poi c’era la ghiotta opportunità offerta da Draghi che sposta l’acquisto per il QE sui titoli a lunga scadenza e allora tutti a posizionarsi sul trentennale italico. 

Poi ci sarà qualcuno che racconterà della paura dei mercati per la sentenza della Consulta, ma questa è ancora un’altra storia; gli analisti seguono linee colorate su ascisse e ordinate, spesso si accorgono del nome che le accompagna mentre preparano la borsa per tornare a casa.

Atene è divenuta il fulcro dell’unione propriamente detta, deve essere ingigantita al punto tale per valorizzare più possibile la portata dell’”aiuto”, nella realtà per l’Europa è solamente far salire una formica sul dito per toglierla dall’acqua, e tutti vissero felici e contenti.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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