Sabella (Think-in): "Rivoluzione Marchionne: fidelizzando il lavoratore sta trasformando il lavoro"

06 maggio 2015, Marta Moriconi
Jobs Act e caso Fiat. Stando al nostro esperto, il direttore di Think-in Giuseppe Sabella, c'è un legame profondo tra la riforma del lavoro e ciò che è seguito e segue alla vicenda che ha visto Sergio Marchionne protagonista impietoso di colpi letali ad un sistema di regole del lavoro - in particolare quelle della contrattazione - che cominciavano a
Sabella (Think-in): 'Rivoluzione Marchionne: fidelizzando il lavoratore sta trasformando il lavoro'
scricchiolare; tanto che, sull'argomento, Giuseppe Sabella ha pubblicato un libro (Da Torino a Roma: attacco al sindacato, introduzione di Giorgio Squinzi - Guerini 2015). Ma, ci racconta in questa intervista, come stanno cambiando profondamente le relazioni industriali e, con esse, il sindacato (anche quello delle imprese...). In poche parole, in Italia sta cambiando il lavoro. Ci siamo fatti raccontare le ultime novità.

Direttore, cosa sta combinando Sergio Marchionne ultimamente?

"Non c'è dubbio che l'annuncio della partecipazione dei lavoratori ai risultati dell'impresa sia stato un grande passaggio per il sistema lavoro italiano. Ma, anche ciò che l'AD di FCA ha annunciato poche ore fa negli USA è rilevante. E non c'è dubbio che tutto ciò avrà un riverbero in Italia". 

A cosa si riferisce?

"Mi riferisco al fatto che FCA pagherà l'università ai suoi dipendenti dei concessionari americani. Per fidelizzare il proprio network di dipendenti, FCA ha introdotto questo benefit in azienda. I lavoratori potranno accedere ai programmi della Strayer University seguendo le lezioni online o presso uno dei 40 campus del college che ha sede in Virginia. Teniamo conto che un rapporto pubblicato dal Senato Usa nel 2012 promuove a pieni voti questa università".

Ci dia qualche dettaglio...

"Innanzitutto: parliamo di 118mila lavoratori coinvolti e consideriamo anche che il costo di un corso di studi per il diploma è di circa 42.000 dollari. Quindi, il beneficio concesso ha una sua rilevanza anche dal punto di vista economico. Il gruppo spera così di riuscire ad attrarre - e soprattutto trattenere - i migliori talenti del settore, visto che il turnover arriva fino al 60% annuo della forza lavoro: in sostanza ogni sei mesi un dipendente cambio posto di lavoro. La fidelizzazione del lavoratore permette di rafforzare il rapporto con la rete commerciale".

Come vede questa operazione?

"Sicuramente si tratta di un'operazione molto positiva e non escludo, anzi, che possa avere una coda significativa anche nel nostro paese".

In che senso?

"Non mi stupirei se Marchionne escogitasse qualcosa di analogo anche in Italia. È la cosa avrebbe del clamoroso, anche se Marchionne è oggi più che mai riconosciuto per quello che è e che ha fatto. I conflitti di lavoro in Fiat sono ormai archiviati. E poi c'è un'altra importante notizia...".

Quale?

"FCA sta per investire 4 mld di euro a Cassino. Lo stabilimento è ormai prossimo alla saturazione e l'Alfa è pronta per la sfida del mercato globale. Ora gli Italiani dovrebbero aver compreso che Marchionne ha trasformato un'azienda decotta in uno dei principali competitor globali dell'automotive". 

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