Il mito della principessa Sissi all’asta: succede nella ‘sua’ Vienna

06 maggio 2015, intelligo
Il mito della principessa Sissi all’asta: succede nella ‘sua’ Vienna
Una principessa, un mito. Così la storia dell’imperatrice Elisabetta D’Austria per intere generazioni. Domani i suoi cimeli saranno messi all’asta dalla casa Dorotheum, a Vienna. 

Tra i lotti in vendita spiccano i suoi stivaletti bianchi in seta, sui quali c’è la conferma che furono indossati dalla principessa Sissi soltanto una volta. Successivamente furono donati alla sua cameriera personale, ed oggi gli stivaletti sono conservati in perfette condizioni e vengono proposti agli acquirenti con una stima tra gli 8.000 e i 14.000 euro. Tra i cimeli dell’imperatrice c’è anche un set da viaggio, da scrittura e da cucito, custodito in una scatola rivestita in pelle rossa del Marocco. All’interno, è possibile notare un contrassegno che attesta la provenienza dalla proprietà dell'imperatrice. Per questo oggetto la stima del valore oscilla tra i 10 e i 20mila euro.

Nel catalogo dei cimeli all’asta ci sono oggetti usati quotidianamente da Sissi durante i suoi viaggi, tra cui un gabinetto personale: la ciotola è in ceramica smaltata ed è custodita ancora nella sua cassetta da viaggio originale realizzata in legno e rivestita sui lati di pelle di cervo. E ancora: una placca in argento con monogramma “E” e la corona imperiale austriaca conferma la provenienza imperiale. Qui la stima dell’oggetto varia tra i 4mila e gli 8mila euro.

Il ‘pezzo’ più raro e costoso è sicuramente la zuppiera con coperchio della corte francese, commissionata alla manifattura di Sèvres dall'imperatore Napoleone I in occasione della nascita di suo figlio. Si tratta di un pezzo museale che rappresenta il culmine dello stile classico napoleonico e raffigura il figlio dell'imperatore in scene mitologiche. Dipinto finemente e con innumerevoli dettagli viene proposto con una stima tra i 70.000 e i 90.000 euro.

Un segno della ricchezza della corte di Ferdinando I, dell'imperatore Giuseppe I e dell'imperatrice Elisabetta è rappresentato da un servizio da tavola bianco e oro composto da 117 pezzi, del valore di 20-30mila euro. Di contro, c’è anche un elemento di tristezza testimoniato dal certificato di morte dell’imperatrice Elisabetta, uccisa a Ginevra durante uno dei suoi tanti viaggi. Fu emesso il 10 settembre 1898: sarà battuto all’asta partendo da una stima che oscilla tra i mille e i duemila euro.

Nel catalogo dell'asta viennese di Dorotheum sono presenti rari preziosi oggetti e curiosità non solo provenienti dalla famiglia imperiale austriaca, ma anche da altre corti d'Europa.

Spicca una zuppiera con coperchio della corte francese, commissionata alla manifattura di Sèvres dall'imperatore Napoleone I in occasione della nascita di suo figlio. Questo pezzo museale rappresenta il culmine dello stile classico napoleonico e raffigura il figlio dell'imperatore in scene mitologiche. Dipinto finemente e con innumerevoli dettagli viene proposto con una stima tra i 70.000 e i 90.000 euro.

LuBi
autore / intelligo
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