Manuela Orlandi: la Procura archivia, Alì Agca no: è viva, va liberata

06 maggio 2015, intelligo
Manuela Orlandi: la Procura archivia, Alì Agca no: è viva, va liberata

Mentre il procuratore della repubblica Giuseppe Pignatone ha reso noto la richiesta di archiviazione dell’inchiesta sulle sparizioni di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori, scomparse rispettivamente il 22 giugno e il 7 maggio del 1983, Al^ Agca urla al mondo la sua verità: per lui è viva e sarebbe in un convento. 

A parte le solite uscite di Agca, che ora,  a inchiesta chiusa, fa risentire la sua voce, quello che risulta per chi ha indagato fino ad adesso sono solo indiscrezioni, voci. Non c'è alcuna prova, e troppi punti oscuri che tali rimarranno molto probabilmente in terno. 

Nel procedimento erano indagati per sequestro di persona e per omicidio cinque persone, tutte legate in un qualche modo ad esponenti della Banda della Magliana. In una nota il procuratore capo di Roma aveva spiegato che le indagini sono state "estremamente complesse e approfondite" e che si sono protratte "per moltissimi anni dopo una prima fase definita con sentenza di proscioglimento" e risalente al dicembre del 1997. "All'esito delle indagini che hanno approfondito tutte le ipotesi investigative man mano protrattesi (sulla base delle dichiarazioni di collaboratori di giustizia e di numerosi testimoni, delle risultanze di inchieste giornalistiche e anche di spunti offerti da scritti anonimi e fonti fiduciarie) non sono emersi elementi idonei a richiedere il rinvio a giudizio di alcuno degli indagati". 

Ma Alì Agca dice: "può essere liberata". 

Ne è convinto l'ex Lupo grigio che, in una lunga dichiarazione rilasciata all'Adnkronos dopo la richiesta di archiviazione dell'inchiesta presentata ieri dalla procura di Roma, ribadisce la sua versione sul giallo di 32 anni fa e lancia un appello a Papa Francesco: "E' l'anno della misericordia, faccia qualcosa per lei". 

 "Ieri Alì Agca ha parlato con Pietro Orlandi per esprimere la sua solidarietà", ha detto lo stesso Agca presentandosi fittiziamente sotto le spoglie del suo avvocato Mustafà, come aveva fatto già quando, il 27 dicembre scorso, si era presentato all'Adnkronos prima della sua incursione in Vaticano per deporre i fiori sulla tomba di Papa Wojtyla.

A Orlandi Agca dice di aver "suggerito di rivolgersi sia al governo vaticano sia a tutte le madri superiori di tutti i conventi del mondo perché possano aiutare la liberazione di Emanuela Orlandi, che si trova probabilmente in un convento. L'opinione pubblica non merita di essere ingannata con menzogne primitive che nascondono la vera verità".
autore / intelligo
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