Civati, De Cristofaro (Sel): “A breve un nuovo gruppo parlamentare con Sel, Pippo e chi lo seguirà"

06 maggio 2015, Lucia Bigozzi
Civati, De Cristofaro (Sel): “A breve un nuovo gruppo parlamentare con Sel, Pippo e chi lo seguirà'
“A breve nascerà un nuovo gruppo parlamentare, con Civati, chi lo seguirà e Sel”. Nel giorno dell’addio del parlamentare dem al Pd, il senatore vendoliano Giuseppe De Cristofaro a Intelligonews anticipa cosa potrebbe succedere nel giro di poche settimane, in Parlamento e fuori. 

L’addio al Pd di Civati cosa significa per voi di Sel?

«Accolgo molto positivamente la scelta di Civati e mi verrebbe da dire, usando una battuta: finalmente. Al di là delle battute, io insieme ai miei compagni di partito abbiamo rispettato il travaglio di Civati in questi mesi, ben comprendo che si tratta di una decisione sofferta, anche perché si era candidato alle primarie per la segreteria del Pd e rappresenta un pezzo importante di quel partito e del mondo democratico. Ovviamente sono molto felice che abbia preso questa decisione e penso che le nostre strade sono destinate ad incontrarsi e che con Civati e quelli che lo vorranno seguire e insieme al mondo gigantesco della sinistra che oggi sta a casa, che non si schiera, che non si mette in campo in prima persona probabilmente perché vede l’assenza di un progetto alternativo al renzismo, oggi questa prospettiva è più forte di prima»

Sì, ma come unire le strade? E’ possibile secondo lei la nascita di un nuovo gruppo parlamentare tra ex dem e Sel?

«Noi già da tempo abbiamo dato la nostra disponibilità a immaginare un progetto politico e una soggettività politica che vada oltre Sel. Del resto, Sel è nata con questa ambizione e ricordo in proposito le parole di Vendola quando disse che Sel è nata per morire, cioè fare da embrione per un progetto più largo. Se, come noi ci auguriamo, si determineranno le condizioni per far sì che nasca una soggettività ampia, popolare, di massa nella sinistra italiana, siamo ben lieti di mettere a servizio la nostra realtà. Noi non abbiamo identità da difendere, la nostra identità è la costruzione di un progetto politico di sinistra. La cosa certa che sappiamo è che in questi anni c’è una quantità notevole di persone che si sono allontanate da diversi partiti perché non vedevano una prospettiva in campo. Se uno dei passaggi per far sì che questo soggetto politico nasca è il gruppo parlamentare, noi siamo disponibili».

Quella del nuovo gruppo è una prospettiva a breve termine?

«Direi di sì. Naturalmente dipende anche dagli altri, da Civati e da quelli che eventualmente lo seguiranno. Ne parleremo. Dico che c’è una disponibilità che si potrebbe concretizzare in breve tempo»

Fratoianni ha detto “pronti a mettere in discussione l’assetto del partito”. Gielio chiedo con una battuta: significa che state per rottamare la leadership di Vendola?

«Molto di più. Non perché si voglia mettere in discussione la leadership di Vendola ma perché da sempre noi abbiamo detto che siamo disponibili a mettere in discussione tutto davanti a un progetto politico alternativo al renzismo. E quando diciamo tutto, significa tutto. L’unica condizione è che la costruzione di questo processo dovrà avvenire in modo ampio, partecipato; non potrà essere una cosa decisa nel chiuso delle stanze da poche persone. Vendola è il primo a sostenere questa necessità; ha la stoffa del politico vero nel senso di una figura centrale della sinistra italiana. Naturalmente è chiaro che dovrà esserne parte fino in fondo. Lo dico con una battuta molto in voga di questi tempi: noi non rottamiamo nessuno, tanto meno Vendola. Soprattutto con lui decideremo cosa fare»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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