Bce, criminalizza la banconota viola ma non arresta la libera circolazione

06 maggio 2016 ore 8:39, Luca Lippi
La Bce valuta la banconota da 500 euro come uno strumento per scopi criminali, con questa motivazione ne ordina l’interruzione dell’emissione pur non facendola andare fuori corso legale. Ma allora, se non viene messa fuori corso legale che senso ha interromperne l’emissione? Il crimine scambia somme di denaro con merce, in genere, una volta consumato il passaggio la banconota torna in circolo per coprire un nuovo scambio. 
Tuttavia, uscendo dal “loop”, le banconote viola sono infatti riconosciute come uno dei veicoli più utilizzati per il riciclaggio di denaro, il narcotraffico e le organizzazioni mafiose.
L’ex procuratore aggiunto di Reggio Calabria Nicola Gratteri spiegava: “La banconota da 500 euro è la valuta ufficiale dei narcotrafficanti. Per arrivare a 500 euro ci vogliono 6 banconote da 100 dollari, quindi gli euro occupano meno spazio per essere trasportati. Due terzi delle banconote da 500 euro in Europa si trovano fisicamente in Spagna”, avamposto nel vecchio continente del traffico di cocaina con la Colombia.

Bce, criminalizza la banconota viola ma non arresta la libera circolazione

L’osservazione di Gratteri in anticipo corre in soccorso delle motivazioni addotte dalla Bce, ma allora perché la Banca centrale Tedesca accoglie con disappunto il provvedimento?
L’idea di eliminare la banconota non trova il favore di Jens Weidmann, presidente della Bundesbank, la banca centrale tedesca. “Non possiamo, in alcun modo, danneggiare la fiducia dei cittadini europei nella valuta comune e questa, delle banconote da 500 euro, ha il potenziale per farlo. Non bisogna sottovalutare i problemi operativi collegati a una tale decisione; si tratta di un terzo in valore del contante in circolazione e, anche se i cittadini non ne hanno molte in portafoglio, nondimeno questo taglio è stato utile in passato per superare situazioni di impasse, ad esempio in scenari di elevata incertezza come durante il picco della crisi finanziaria, per garantire la circolazione in contanti”.
In realtà la risposta è nel provvedimento stesso, nessuna nuova emissione ma non inibizione alla circolazione, che tradotto significa 300 miliardi di contante in circolazione nell’area europea (quello rappresentato dalle banconote da 500 euro) e si sa, il contante più velocemente circola più crea reddito e entrate per lo stato stesso. È una botta al cerchio e una alla botte, forse, e comunque tutto quello possibile purché non si rallenti la circolazione del contante. Quindi, chi detiene contante in cassette di sicurezza stia tranquillo, la Bce non toglie dalla circolazione con la forza la banconota da 500 euro resteranno infatti validi i pezzi da 500 euro e non ci sarà la necessità di correre in banca a cambiarli.

autore / Luca Lippi
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