Siria, "Aleppo campo di battaglia" per ong. A Mosca si cerca l'(impossibile) accordo

06 maggio 2016 ore 10:43, Americo Mascarucci
Affamare la popolazione come arma è un crimine di guerra, così come gli attacchi deliberati agli ospedali"
Lo afferma il capo degli Affari politici dell'Onu, Jeffrey Feltman, nel corso della riunione di emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite sulla Siria. "I bombardamenti aerei del governo su Aleppo nelle ultime due settimane - ha quindi aggiunto - sono i peggiori dall'inizio della guerra".
In Siria la guerra si fa sempre più cruenta fra gli eserciti fedeli al regime di Bashar Al Assad e i ribelli sunniti mentre continuano i colloqui di pace per giungere ad una soluzione politica che ponga fine alla mattanza di civili..
Il viceministro degli Esteri russo, Mikhail Bogdanov ha incontrato l'ambasciatore siriano a Mosca, Riyad Haddad. La Russia è impegnata in prima linea per arrivare ad una soluzione, resa difficile soprattutto dal futuro ruolo politico che dovrebbe essere giocato da Assad. Il quale continua a fare leva sull'alleato Putin per mantenere il potere nonostante l’ostilità degli Usa e dell’Arabia Saudita. 
"Le parti hanno discusso temi relativi allo sviluppo della situazione in Siria, fra cui la lotta al terrorismo, nonché di una soluzione politica alla crisi siriana, tenendo conto di colloqui inter-siriani conclusi a Ginevra" ha spiegato una nota del Ministero degli Esteri russo.

Siria, 'Aleppo campo di battaglia' per ong. A Mosca si cerca l'(impossibile) accordo
Intanto Aleppo continua ad essere bombardata, essendo il principale crocevia degli scontri fra eserciti filo governativi e ribelli che si contendono le varie zone. 
Lo staff dell'ong italiana Gvc ad Aleppo, che vive nella zona ovest della città ha espresso forte preoccupazione per i continui combattimenti nelle strade. "Martedi è stata una giornata terribile. Ci sono stati bombardamenti senza tregua su case, moschee e altri edifici. Molte abitazioni sono state colpite" ha riferito al telefono con Blitz Quotidiano - Roberta Paci, responsabile in Siria per l’ong. 
"Il nostro personale che lavora e vive ad Aleppo, con cui non è facile comunicare per le continue interruzioni di elettricità, è costretto a rimanere in casa, specialmente durante il giorno". 
Una situazione drammatica già da due settimane e che comporta un forte rallentamento dei convogli umanitari e un ritardo nella campagna di vaccinazione dei bambini. "Una decina di giorni fa una delle scuole che doveva essere riabilitata da Gvc nella zona di Hamdaniye, quella con il maggior numero di sfollati interni della città, è stata distrutta dalle bombe – segnala Paci – e le attività di pianificazione e di acquisto materiali per riportare l’acqua dove l’accesso è difficoltoso sono interrotte. In questo modo non si riesce ad andare avanti, la popolazione è allo stremo e anche per noi non è facile". 

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