Precariato, Giulietto Chiesa: “Modello americano Giannini? Significa dichiarare guerra a 6 miliardi di persone"

06 maggio 2016 ore 13:41, Lucia Bigozzi
“Le due ministre ragionano integralmente nell’area del consenso washingtoniano che è quella della prosecuzione della crescita infinita. Una logica profondamente sbagliata”. Non ci gira intorno Giulietto Chiesa, giornalista, scrittore, esperto di scenari geo-politici, che nella conversazione con Intelligonews analizza le proiezioni disegnate dalla ministra Giannini e dall’omologa tedesca Wanka, siglando l’accordo sulla formazione professionale.

 “Come si combatte la decrescita? Importando i migranti, per la ministra tedesca Wanka - secondo quanto riportano alcuni quotidiani nazionali - che hanno una precisa funzione economica perché vanno a inserirsi in uno spazio economico vuoto”. Che ne pensa?

«Non ha tutti i torti da questo punto di vista. Se l’Europa pensa di poter crescere, in qualche misura ha bisogno di un afflusso di migranti, mi pare evidente. Si era già previsto da molti decenni in avanti; lo sviluppo demografico dell’Europa è molto scadente. Se si ragione nell’ambito della crescita infinita, dei criteri della crescita del prodotto interno lordo, questa è l’unica risposta possibile. Naturalmente, la domanda che io pongo è: ma è questa l’unica logica che noi possiamo utilizzare?».

Precariato, Giulietto Chiesa: “Modello americano Giannini? Significa dichiarare guerra a 6 miliardi di persone'
La sua risposta?

«La mia risposta è no; non si può usare solo questa logica perché bisogna ragionare in termini totalmente diversi e il problema dello sviluppo quantitativo dell’Europa, si risolve solamente mettendo in piedi un sistema economico internazionale che ragioni secondo un’altra logica. Ad esempio, laddove si pensa che l’occupazione debba essere distribuita sui territori nei quali vive la gente; ad esempio l’occupazione va difesa e potenziata in Africa del Nord, eccetera; compito che deve fare l’Europa, tra le altre cose con i suoi capitali. Sono due logiche totalmente diverse che si confrontano; le due ministre ragionano integralmente nell’area del consenso washingtoniano che è quella della prosecuzione della crescita infinita. Siccome io ritengo che questa logica sia profondamente sbagliata perchè non funzionante, allora tutto il ragionamento delle due ministre che ne segue, è un ragionamento sbagliato, ma se stiamo dentro quella logica, allora bisogna potenziare l’immigrazione»

Un maggiore precariato non sarebbe sinonimo di malessere, per la ministra Giannini - secondo quanto riportano alcuni quotidiani nazionali -, “dobbiamo tendere sempre più verso il modello americano in cui la flessibilità, che è sinonimo di precariato, è la base di tutto il sistema economico”. E’ così?

«La signora ha perfettamente ragione; solo che ragiona come una signora che non conosce il precariato; nel senso che se lei pensa che il precariato sia uno stato felice, allora dovremmo riassumere così le sue idee: se vogliamo essere tutti ugualmente infelici, dobbiamo scegliere la strada che hanno scelto gli americani dove non ci sarà più nessuna garanzia di lavoro per nessuno, tutti saranno appesi a un filo delle decisioni delle grandi banche e delle Corporation: se questo è il futuro che ci viene riservato, questo futuro è assenza di democrazia, crollo del benessere, inquietudine come condizione permanente di centinaia di milioni di europei»

Il nuovo sistema economico italiano ispirato ai modelli tedesco e americano, per la ministra Giannini - secondo quanto riportano alcuni quotidiani nazionali -, renderebbe il Paese maggiormente competitivo su scala globale. Esiste solo il modello americano?

«Nella testa di queste signore esiste solo il modello americano; il resto del mondo non c’è; non c’è perché non lo vedono neppure, sono chiuse dentro la monade dell’Occidente. Sfortunatamente, la monade dell’Occidente è ormai diventata una minoranza che pensa di poter sfruttare e utilizzare il resto del mondo come ha fatto nel corso degli ultimi tre secoli. Questa prospettiva è una prospettiva di guerra perché significa dichiarare guerra a sei miliardi di persone. Quando qualcuno in Europa, tra i dirigenti, comincerà a capire questo fatto, probabilmente saremo tutti un po’ più sicuri; fino a quel momento, le due signore che si incontrano sono l’emblema dell’assoluta cecità dell’Occidente di fronte al resto del mondo»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]