Corea del Nord "a congresso" dopo 36 anni. Regime usa il popolo per rilancio nucleare

06 maggio 2016 ore 15:07, Americo Mascarucci
Si e' aperto a Pyongyang il congresso del Partito dei Lavoratori, l'unico in Corea del Nord ammesso alla politica. 
L'ultimo era stato celebrato nell'ormai lontano 1980, ben trentasei anni fa per sancire il passaggio da una dittatura tradizionale di stampo marxista-leninista a una dittatura di tipo dinastico. 
Il padre di Kim Jong-un, Kim Jong-il, venne designato come erede da suo padre, Kim Il-sung. 
Migliaia di delegati sono arrivati nella capitale per assistere all'evento nell'imponente palazzo del 25 aprile.
Ma cosa può aver determinato dopo 36 anni l'indizione di questo nuovo congresso?
Inutile formulare ipotesi, il tema sarà certamente legato allo stato di isolamento in cui si trova oggi la Corea del Nord "parzialmente scaricata" in sede internazionale dallo storico alleato cinese che ha detto basta alle prove di forza che il regime continua a mettere in atto con i suoi esperimenti nucleari.

[omage:left]Kim Jong-un in pratica chiederà il consenso del Partito per portare avanti i test nucleari di fronte all'offerta di porvi fine  in cambio della cessazione delle esercitazioni annuali congiunte tra gli Stati Uniti e la Corea del Sud. Proposta che il regime è deciso a respingere,ma considerando che questa decisione aggraverà lo stato di isolamento della Nord Corea fino a rischiare la rottura definitiva con Pechino, il leader maximo è alla ricerca di un consenso di popolo che mostri al mondo intero come l'intero Paese sia con lui e non voglia rinunciare ai progetti di arricchimento nucleare. 
Secondo gli osservatori internazionali, Kim, salito prematuramente al potere 4 anni fa dopo la morte di Kim Jong-Un, confermerà  la strategia del padre sul doppio binario dello sviluppo economico e dei programmi nucleari e balistici.
E il consensi unanime tanto ricercato certamente non mancherà
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