Precariato, Rizzo (PC): “Le parole di Giannini e Wanka? Svelato il piano che denuncio da tempo"

06 maggio 2016 ore 15:18, Lucia Bigozzi
“Le parole di Giannini e Wanka sono la riprova di un piano che denuncio da tempo, ovvero quello dell’esercito industriale di riserva dove i poveri migranti vengono usati per abbattere i diritti dei lavoratori autoctoni”. E’ l’analisi di Marco Rizzo, segretario nazionale del Partito Comunista e candidato sindaco di Torino, che nell’intervista con Intelligonews legge in controluce le dichiarazioni delle ministre Giannini e Wanka (governo Merkel) nel contesto di un accordo Italia-Germania sulla formazione professionale. 

Come si combatte la decrescita? “Importando i migranti, per la ministra tedesca Wanka - secondo quanto riportano alcuni quotidiani nazionali - che hanno una precisa funzione economica perché vanno a inserirsi in uno spazio economico vuoto”. Che ne pensa?

«È la verità di un piano che io denuncio ormai da tempo, che è quello dell’esercito industriale di riserva, nel senso che un Occidente fa la guerra nel terzo mondo e “deruba” delle risorse il terzo mondo; questo provoca migrazioni enormi; queste migrazioni inarrestabili sono volute per abbattere i diritti dei lavoratori e i poveri migranti sono usati – come Marx diceva – come un esercito industriale di riserva, per far sì che i diritti dei lavoratori autoctoni vengano distrutti. Il fatto che oggi lo dicano apertamente, è la riprova di quello che io da tempo dico».

Precariato, Rizzo (PC): “Le parole di Giannini e Wanka? Svelato il piano che denuncio da tempo'
Un maggiore precariato non sarebbe sinonimo di malessere, per la ministra Giannini - secondo quanto riportano alcuni quotidiani nazionali -, “dobbiamo tendere sempre più verso il modello americano in cui la flessibilità, che è sinonimo di precariato, è la base di tutto il sistema economico”. E’ così?

«Purtroppo è così. Hanno costruito una società dove tu lavorerai a intermittenza, quando lavorerai lo farai senza diritti, né sull’orario, né sul salario, né sul welfare. Ci sarà una concentrazione delle ricchezze sempre più grande nelle mani di pochi: è un mondo di moderni schiavi. Il fatto che adesso queste due ministre che non sono cattive ma sono dei semplici dipendenti di questo blocco di potere, abbiano il coraggio di dirlo addirittura apertamente, vuol dire che ormai non c’è neanche più il pudore di tenere queste politiche nascoste. Ma è anche logico che sia così, dopo che per anni ci hanno privato delle parole, ora tornano a dire la verità. Diciamo però, che è una verità un po’ annebbiata perché sappiamo che oggi si usano parole moderne in inglese per coprire la realtà; ad esempio la flessibilità in uscita significa licenziare ma la parola licenziamento non viene più usata»

Il nuovo sistema economico italiano ispirato ai modelli tedesco e americano, per la ministra Giannini - secondo quanto riportano alcuni quotidiani nazionali -, renderebbe il Paese maggiormente competitivo su scala globale. Esiste solo il modello americano?

«Esiste il modello della globalizzazione capitalistica che assegna all’Italia un ruolo meno che da comprimario e il fatto che questa affermazione sia stata fatta da una persona che arriva dalla Scelta Civica di Monti, cioè “un quadro intermedio” di quell’apparato di potere dell’Unione europea e della Bce, dà l’idea che ormai siano anche senza vergogna. E’ l’amara verità»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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