Cameron vince contro i laburisti, ma sale la "febbre da Brexit"

06 maggio 2016 ore 16:00, Americo Mascarucci
"ll Labour ha completamente perso il contatto coi lavoratori''
Lo ha detto il premier britannico David Cameron a Peterborough, nell'Inghilterra centrale, commentando i risultati delle elezioni amministrative nel Regno Unito. 
laburisti sono infatti quelli che da queste elezioni sono usciti di più con le ossa rotte, perdendo anche consensi in Scozia considerata da sempre una roccaforte della socialdemocrazia inglese. Qui sono stati superati dai Conservatori r dagli Indipendentisti e sono il terzo partito.
Ad ogni modo anche il premier Cameron non ha molto da gioire visto lo spostamento di consensi che si è registrato verso i partiti anti-europeisti quelli cioè in prima linea per l’uscita del Regno Unito dall'Unione Europea. 

Un risultato che preoccupa in vista del referendum del 23 giugno quando gli inglesi saranno chiamati a pronunciarsi sulla Brexit ossia il contestato programma di uscita dall'Europa 
Cameron vince contro i laburisti, ma sale la 'febbre da Brexit'
Per mesi Cameron ha agitato a Bruxelles la clava di Brexit per convincere la UE a rivedere i trattati con la Gran Bretagna, paese che pur facendo parte dell’Unione non ha mai adottato l’euro come moneta nazionale mantenendo in vigore la sterlina.
Ottenuto ciò che voleva, ora la preoccupazione maggiore di Cameron è quella di impedire che i favorevoli alla Brexit prevalgano alle urne. Perché, come detto, il primo a non aver mai creduto a questa possibilità pur avendola cavalcata per ottenere concessioni in sede europea è stato proprio il premier britannico che ora è in prima linea per la permanenza nella UE. 
In più il fronte conservatore è diviso al proprio interno perché, l’ala più a destra, comunque minoritaria, sostiene la Brexit. 
Stando ai risultati delle elezioni amministrative gli europeisti continuano ad essere in netta maggioranza rispetto agli euroscettici visto che a dire no a Brexit, oltre ai Conservatori fedeli a Cameron che continua a controllare la maggioranza del partito, ci sono anche i Laburisti e gli Indipendentisti. 
A preoccupare il governo è però la bassa affluenza che potrebbe verificarsi il 23 giugno. Meno inglesi si recheranno alle urne e più possibilità avranno i fautori della Brexit di vincere. La partita dunque si giocherà principalmente sull'affluenza.
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