Partito il 99esimo Giro d'Italia: i numeri, le tappe e i favoriti

06 maggio 2016 ore 16:33, Luca Lippi
Partito il giro d’Italia, soprattutto con la speranza di riportare ai fasti di un tempo uno sport che per diversi motivi ha subito troppe vessazioni dagli uomini e dal giro d’affari che c’è dietro quello che dopo il calcio è la passione più popolare. Partito dall’Olanda, c’è ancora da aspettare per sapere il vincitore della crono anche se aleggia il nome di Fabian Cancellara, lo svizzero ai microfoni della Gazzetta ha detto: “Ho un'occasione e non l'avrò mai più. Basta questo per motivarmi, non è troppo tardi per fare qualcosa di bello. Ho deciso di venire già d'inverno, vedendo il percorso e la scelta di questa cronometro per iniziare. Sto salutando il ciclismo e dovevo salutare anche il Giro".

Partito il 99esimo Giro d'Italia: i numeri, le tappe e i favoriti

Numeri e curiosità: edizione numero 99 della Corsa Rosa. Saranno in gara 198 corridori per 22 squadre, ognuna delle quali schiererà nove atleti al via. Sono 18 le formazioni che fanno parte del World Tour più quattro wild¬card (Bardiani¬Csf, Gazprom¬Rusvelo, Nippo¬Vini Fantini e Wilier¬Southeast), come da regolamento.
I 198 corridori rappresenteranno ben 34 Nazioni: l'Italia naturalmente sarà il punto di riferimento, con 53 ciclisti azzurri alla partenza, poi ecco Russia (20) e Spagna (16). Da notare che il secondo posto al Giro d'Italia russo si deve quasi per intero alle due squadre Gazprom¬Rusvelo e Katusha, che schierano ben 17 russi su 18 posti (unica eccezione l'estone Taaramae della Katusha). 
Il più vecchio è Matteo Tosatto, che il 14 maggio compirà 42 anni ed è al dodicesimo Giro della carriera, ma è da notare anche l'età piuttosto avanzata di due debuttanti di spicco quali Jean¬ Christophe Peraud (39 anni) e soprattutto Alejandro Valverde (36). 
Il più giovane nel Giro d'Italia 2016 è Daniel Martinez: il colombiano della Wilier¬Southeast è nato il 25 aprile 1996; tra gli italiani il più giovane è Giulio Ciccone della Bardiani¬Csf, nato il 20 dicembre 1994.
A seguire la prima tappa ci sarà anche il re d'Olanda Guglielmo Alessandro, che onorerà dunque nel migliore dei modi la terza volta dei Paesi Bassi come sede della partenza del Giro. Sarà proprio Guglielmo Alessandro a premiare il vincitore della cronometro di Apeldoorn che assegnerà la prima maglia rosa e naturalmente i padroni di casa sperano che ad imporsi sia l'idolo locale Tom Dumoulin, che potrà contare sul tifo di un popolo che fa della bicicletta un vero e proprio stile di vita.
Le tappe: Saranno 21 le tappe che comporranno il percorso del Giro, 3 settimane nelle quali gli specialisti delle montagne e quelli delle cronometro avranno più di un'occasione per provare a fare la differenza. Dopo l'avvio nei Paesi Bassi, il plotone toccherà l'Italia a partire dalla quarta frazione con partenza prevista a Catanzaro. Per il primo arrivo in salita bisognerà attendere la sesta tappa da Ponte a Roccaraso, ma già alla nona frazione con la crono di 40,5 km da Radda a Greve in Chianti sarà possibile cancellare qualche nome dalla lista dei potenziali vincitori del Giro. Vero è che dalla seconda settimana in poi la strada comincerà a salire e i tapponi di alta montagna (dalla 13^ tappa Palmanova ¬Cividale del Friuli fino alla 20^Guillestre¬ Sant'Anna di Vinadio) offriranno terreno a volontà per far saltare il banco fino alla passerella finale di Torino.
I favoriti: il candidato numero 1 per la vittoria, al netto di un inizio di stagione non esaltante è il nostro Vincenzo Nibali. Il capitano dell'Astana, vincitore al Giro 2013, come riportato da "La Gazzetta dello Sport", non ha nascosto le proprie ambizioni di successo. 
Il principale rivale dello Squalo potrebbe essere lo spagnolo Mikel Landa, l'anno scorso gregario in Astana di Nibali e oggi capitano del Team Sky.
Un corridore esperto come lo spagnolo Alejandro Valverde, se riuscisse ad arrivare alla terza settimana con un distacco contenuto, potrebbe rappresentare una brutta gatta da pelare per tutti i big. Discorso simile per l'olandese Tom Dumoulin, che proverà a fare la differenza soprattutto nelle prove contro il tempo ma che ha già dimostrato all'ultima Vuelta di poter essere un uomo da Grandi Giri. Occhio infine a non sottovalutare la sempre foltissima spedizione di colombiani, da Rigoberto Uran fino a Esteban Chaves arrivando a Carlos Betancur: potrebbero essere loro ad infiammare i tapponi di montagna che decideranno l'edizione numero 99 della Corsa Rosa.

autore / Luca Lippi
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