Liste Civetta prendono il volo giudiziario. "Ufficializzato" il nostro spiffero

06 marzo 2013 ore 14:10, Marta Moriconi
Liste Civetta prendono il volo giudiziario. 'Ufficializzato' il nostro spiffero
IntelligoNews
l’aveva anticipato. Ci sarà una battaglia giudiziaria a proposito della lista Civetta “Lega Centro Storace” che, con 32.979 alle regionali del 2013, ha prevalso su quella “ufficiale”, “Lista Civica Storace”, che si è fermata a 26.968.
E l’iter legale comprende sia il penale, sia il civile, che l’amministrativo. Questo è l’obiettivo dei consiglieri uscenti regionali e non, appartenenti all’area di centro-destra, come Antonio Paris, Pino Palmieri, Gilberto Casciani, Alessandro Casciani, Luigi Abate, Angelo Miele, Camillo Vicinanza, Andrea Napoleoni (ma anche Carla Rufini, risulta vicina a queste posizioni), che oggi hanno ufficializzato il ricorso alle vie legali. Il punto è che il simbolo della Lega Centro era, in origine, diverso da quello presente in cabina elettorale, dove i “big” della lista Storace si sono resi contro della presunta truffa. E Renzo Rabellino, primo nella lista per la Provincia di Roma della fantomatica Lega Centro, già condannato dal Tribunale di Torino a due anni e dieci mesi di reclusione con l’accusa di essere responsabile di irregolarità nella presentazione di liste alle elezioni regionali del 2010 in Piemonte, ora dovrà difendersi da nuove accuse e comprovare il suo rispetto della legge. Su Rabellino tra l’altro, come informava la stessa stampa, proprio riportando la decisione del Tribunale di Torino, sono stati disposti anche la sospensione dei diritti elettorali e l’interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. La faccenda scottava e ora scotta ancora di più. Intanto, alla conferenza stampa dei consiglieri che da oggi hanno deciso di cominciare la loro battaglia per la legalità, risulta non pervenuto Francesco Storace. Chiara, però, la sua posizione: “Se hanno elementi fanno bene a denunciare. Ci mancherebbe”, aveva twittato a IntelligoNews, proprio in riferimento al nostro articolo, che “spifferava” del ricorso alle vie giudiziarie dei componenti della sua lista civica. Insomma, tutti uniti per il rispetto delle regole, sollecitando la revisione del sistema di voto che “non è adeguato ai tempi”, così come ci ha riferito un consigliere battagliero al telefono.
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