Meluzzi: "Legalizzare la prostituzione? Anche un rene può essere donato ma non venduto. Ru486: non ha nulla di civile"

06 marzo 2014 ore 11:50, Orietta Giorgio
Meluzzi: 'Legalizzare la prostituzione? Anche un rene può essere donato ma non venduto. Ru486: non ha nulla di civile'
“Il mondo sarebbe imperfetto senza la presenza della donna”, così diceva Tommaso d'Aquino, eppure  le violenze sulle donne, fisiche e psicologiche, non conoscono limiti. Le proposte di legge vogliono cambiare lo scenario con il proposito di tutelare le donne. Giulia Bongiorno e la Hunziker propongono lo stipendio per le casalinghe mentre Maria Spilabotte, senatrice Pd, punta alla legalizzazione della prostituzione.
IntelligoNews ha chiesto un parere al professor Alessandro Meluzzi  psicoterapeuta e criminologo. Il femminicidio consiste in una violenza non solo fisica ma anche psicologica. Le donne devono essere tutelate da diverse forme di aggressività nei loro confronti... «Io credo che la parola omicidio, anche in questo caso, sarebbe di per sé una parola sufficiente in tutte le sue declinazioni penali e giuridiche, con il termine femminicidio si  vuole sottolineare che c’è un bene ulteriore che deve essere tutelato, che è la vita della donna. Siamo di fronte ad un allarme sociale peraltro non perfettamente corrispondente ai dati dell’epidemiologia, i femminicidi negli ultimi 50 anni sono drasticamente diminuiti, è un costrutto culturale prendere atto del fatto che oggi c’è una forte problematica di violenza nella relazione fra i sessi e fra i generi, però io non sono favorevole alla creazione di una sovradeterminazione di un reato che è già assoluto». Cosa comporta la prostituzione a livello psicologico nella donna?  «La prostituzione è un atto che, come tutti gli atti che implicano la vendita di una parte del proprio corpo, rappresenta una lesione della dignità dell’essere umano, così come noi riteniamo che un rene possa essere regalato e donato ma non venduto, e lo stesso vale per altre parti del corpo, in qualche modo pensare di vendere il proprio corpo è sempre una lesione della propria dignità». Legalizzare la prostituzione può considerarsi una soluzione, una forma di tutela nei confronti delle donne? «Io sono dell’idea che sia difficile fare interagire il codice penale con questa questione anche perché i contorni della prostituzione rischiano di essere labili. E' sicuramente prostituzione vendere per denaro la propria sessualità, lo è farlo per avere in cambio prestigio sociale, per una fascinazione culturale o per avere un posto all’università, in un ospedale o per essere la protagonista di un film... è comunque molto difficile delinearne  i contorni. E' giusto proibire lo sfruttamento della prostituzione come avviene nell’attuale normativa italiana. Credo che si debbano favorire, silenziosamente, tutte quelle forme in cui ogni essere umano può essere tutelato e tolto dalle strade e da condizioni di schiavitù. Come diceva il mio maestro Don Oreste Benzi una donna che si vende è sempre una fonte di dolore per sé e anche per noi perché è nostra madre, nostra figlia, nostra sorella e nostra compagna». La proposta di dare uno stipendio alle casalinghe può rappresentare un aiuto a rendere le donne più indipendenti e quindi meno vulnerabili?   «Questa mi sembra un’immensa stupidaggine anche perché non si capisce chi lo dovrebbe pagare questo stipendio, mi pare che sovraccaricare ulteriormente il welfare pubblico sia una follia allo stato puro. Tenendo comunque conto che una casalinga produce un grande benessere per i propri figli, per il proprio compagno e per la società nel suo complesso». La regione Toscana è la prima in Italia a dare via libera alla pillola abortiva, la RU486 si potrà trovare nei consultori. Cosa ne pensa?  «Io credo che analizzare l’evento dell’aborto sia perdere di vista quello che l’aborto è: l' uccisione di una vita umana. Pensare di rendere questo evento meno riflessivo, meno meditato, meno centrato, con tutto il dolore ad esso legato e ridurre la fine della gravidanza all’assunzione di una piccola pillola di veleno, non mi pare che abbia nulla di civile».
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]