Renzi-D’Alema, rispunta l’amore. Galeotta fu…Virna Lisi

06 novembre 2013 ore 15:26, Lucia Bigozzi
Renzi-D’Alema, rispunta l’amore. Galeotta fu…Virna Lisi
Era il 29 ottobre quando Massimo D’Alema apostrofava Matteo Renzi così: “Non mi pare che al successo mediatico di Renzi corrisponda una straordinaria ricchezza e novità di contenuti. Mi ricorda un po’ quella pubblicità di Virna Lisi ‘con quella bocca può dire ciò che vuole’. Salvo poi a dimenticare che in gran parte le cose che ha detto sono patrimonio consolidato del Pd”. Una tonnellata di ironia al veleno sul sindaco rottamatore che ha tenuto banco per giorni nei palazzi della politica e sui Social.
Oggi l’annuncio di Renzi, anzi l’esordio come editorialista sulla rivista Italianieuropei, (in edicola domani)  diretta, appunto, da Massimo D’Alema. Incipit: “Puoi guidare un Paese solo se lo ami. Puoi amministrare un territorio solo se vuoi bene alle persone che lo vivono”. Renzi si racconta da sindaco, ma guarda ben al di là d’Arno. Cosa è successo in quindici giorni? Cosa è cambiato tra i due che non hanno mai mancato di pizzicarsi a distanza, come quando il sindaco-rottamatore indicò nella lista dei rottamandi dem proprio il lidèr e lui rispose sarcasticamente che ad autorottamarsi (dal parlamento) ci pensava da solo. In realtà, tra Renzi e D’Alema c’è qualcosa che va oltre le battute la vetriolo. Solo qualche mese fa – a luglio – non passarono inosservate gli incontri in quel di Firenze tra i due esponenti dem. Faccia a faccia sui quali i retroscena dal palazzo e gli spifferi di Intelligonews segnalavano un asse non dichiarato ma concreto. In ballo, si sa, c’è la partita per la leadership del Pd e in prospettiva quella per Palazzo Chigi. Le malelingue dem, molto attive in Transatlantico, fanno notare che D’Alema ha piazzato due uomini di area in mezzo alla corsa di Renzi alla segreteria del Nazareno: Gianni Cuperlo, avversario diretto del sindaco-rottamatore, e Gianni Pittella, eurodeputato pugliese. Letta dalla riva renziana, è una contromossa per mettere il freno a Renzi; letta dalla parte opposta, appare come il tentativo di mediare pesi e contrappesi della nuova nomenclatura che si comporrà dopo l’8 dicembre. Il fatto è che da qualunque parte la si guardi, i due hanno “bisogno” l’uno dell’altro nello scacchiere di oggi e per quello di domani. Come “fratelli coltelli”.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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