Lite fra Augias e Buttafuoco. Tutto inizia con un'accusa: "Antisemita"... (IL VIDEO)

06 novembre 2014 ore 11:41, Adriano Scianca
Lite fra Augias e Buttafuoco. Tutto inizia con un'accusa: 'Antisemita'... (IL VIDEO)
Una lite fra gentiluomini, niente urla o scene scalmanate, ma uno scontro ideologico ugualmente forte. È quello andato in scena ieri sera a Otto e Mezzo, dove ospiti nello studio di Lilli Gruber c'erano gli scrittori Corrado Augias e Pietrangelo Buttafuoco. Clima cordiale e grande cultura, fino a che una battuta dell'interlocutore non ha fatto infuriare lo scrittore siciliano. Parlando della rinascita del tema religioso nella nostra società, Buttafuoco ha citato (peraltro per contraddirlo) Voltaire e la sua teoria dei tre impostori, Mosé, Gesù e Abramo (minuto 18.46 del video). Augias, con tranquillità, si è lasciato sfuggire un commento velenoso: “E qui viene fuori il tuo antisemitismo”. Buttafuoco ha fatto finta di nulla, salvo tornare poco dopo sulla questione, chiedendo lumi sulla curiosa domanda. Ma è solo l'antipasto dello scontro. Dopo aver dimenticato il contrattempo e aver proceduto nel dibattito, Buttafuoco si è trovato a parlare del suo ultimo libro, I cinque funerali della signora Goering (Mondadori). Una storia di amore e di tragedia, la cui ambientazione storica è trasparente dal titolo stesso. Qui, però, Augias è tornato alla carica: “Perché sei così affascinato dal nazismo?” (minuto 24.37). L'editorialista del Foglio non l'ha presa bene: “Adesso appena esco mi arrestano. Questa è, mi consentirai, la seconda boiata che mi viene rifilata. C'è un’arte tutta liberale di zittire l’interlocutore ridicolizzandolo o criminalizzandolo”. Citando poi l'ultima fatica letteraria della padrona di casa, lo scrittore si è domandato perché alla Gruber non venga rimproverata la fascinazione per la medesima epoca, rispondendosi “Una domanda simile viene rivolta a me solo perché io non appartengo alla famiglia beneducata della democrazia”. Augias ha assicurato di aver posto il quesito in maniera del tutto innocente, anche se Buttafuoco ha preteso delle scuse ufficiali mai arrivate dall'interlocutore, che pure si è definito dispiaciuto. Alla fine è arrivata anche una stretta di mano riparatoria.
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