Altro Stato, altra legalizzazione: anche il Messico per la marijuana a scopo ricreativo

06 novembre 2015 ore 7:46, Micaela Del Monte
Altro Stato, altra legalizzazione: anche il Messico per la marijuana a scopo ricreativo
Decenni di politica proibizionista per un Paese martoriato dalla guerra tra i cartelli della droga.

A ribaltare questa situazione è stata la decisione della Corte Suprema messicana che ha dichiarato incostituzionale la norma che vieta l'uso ricreativo della marijuana. Mercoledì scorso i giudici hanno riconosciuto a quattro giovani il diritto di coltivare e fumare cannabis da loro stessi prodotta e hanno stabilito che l'attuale norma proibizionista "viola il diritto del cittadino al libero sviluppo della propria personalità", come riferito anche dal New York Times. 

Per adesso la sentenza si applica solo al caso dei quattro giovani che hanno presentato il ricorso e consentirà loro anche di coltivare marijuana per uso personale, vietandone però espressamente il commercio. Per diventare un precedente legale e trasformarsi la legge, ci vorranno però altre cinque sentenze delle stesso tipo, ma è indubbio che un'importante breccia sia stata aperta e un duro colpo sia stato assestato ai cartelli della droga che da decenni insanguinano il Messico: "Abbiamo vinto. Questa sentenza non è solo per noi quattro. Essa cambia completamente la realtà delle ultime decadi. Finalmente vediamo una luce lontana alla fine del tunnel", ha dichiarato alla stampa locale Francisco Torres Landa, l'avvocato che assieme ad altri tre colleghi della “Società messicana per l'autoconsumo responsabile" (Smart) due anni fa ha iniziato la battaglia a favore della legalizzazione. 

Di diverso avviso è il Presidente del Messico Enrique Pena Nieto che si è sempre dichiarato contro la legalizzazione nonostante la guerra contro i cartelli della droga abbia causato nell'ultimo decennio la morte di ben 80.000 persone. "La sentenza non legalizza né il consumo né il commercio della cannabis", ha dichiarato poche ore dopo il pronunciamento della Corte Suprema. "Tuttavia sono pronto ad aprire un ampio dibattito sul tema e a riflettere sulle esperienze di paesi vicini che hanno adottato una politica anti-proibizionista". 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]