Misteri e certezze su Sharm. Colpito il vero obiettivo del terrorismo islamico: il turismo

06 novembre 2015 ore 9:47, Marta Moriconi
Misteri e certezze su Sharm. Colpito il vero obiettivo del terrorismo islamico: il turismo
Dopo che Vladimir Putin e David Cameron hanno avuto una conversazione telefonica sul disastro aereo nel Sinai parlando di "lotta congiunta contro il terrorismo internazionale", le cause della catastrofe aerea dell'Airbus A321 in Egitto sono ormai quasi acclarate. Manca solo l'ufficialità. 

"E necessario lavorare sui dati che emergono dalle indagini ufficiali" dicono, ma la realtà è che l'incidente aereo potrebbe essere frutto di una bomba. E chissà se tutto finirà nel mistero come fu per il Boeing 737 della compagnia privata egiziana Flash Airlines, precipitato il 3 gennaio 2004 in mare dopo il decollo da Sharm el-Sheikh con 148 persone a bordo. Intanto uno è il risultato accertato della tragedia che sta investendo la Penisola del Sinai, dove e' avvenuto l'incidente: il blocco dei voli passeggeri da e per Sharm el-Sheikh. Tradotto: il blocco del turismo. Seppure non vi sia alcuna "certezza" che sia stata una bomba a far cadere l'aereo russo è assai probabile, e seppure l'Egitto, "del tutto pronto" a lavorare insieme con i partner per la sicurezza dei turisti stranieri, questi se la "stanno svignando". 

 Non c'è rassicurazione che tenga, non bastano neanche le parole del presidente Abdel Fattah al-Sisi, che dopo l'incontro con Cameron aveva avvisato che le autorita' egiziane avevano effettuato una verifica dei controlli di sicurezza all'aeroporto di Sharm el-Sheikh dieci mesi fa, su richiesta dalla Gran Bretagna. Intanto è panico. I voli italiani verso Sharm non sono stati interrotti come rende noto il ministero degli Esteri. E L’Enac, si legge sulle pagine de Il Sole 24 Ore, ha disposto che le compagnie aeree nazionali verso Sharm effettuino per proprio conto controlli di sicurezza (security) aggiuntivi rispetto alla norma. Intanto i 1500 turisti italiani in vacanza nella località del Mar Rosso devono star tranquilli. 

Luca Battifora, presidente Astoi, spiega: “I flussi per Sharm gestiti dal sistema dei tour operator si affidano essenzialmente ai voli charter di Meridiana, Neos e Blu Panorama che continuano a operare”. Ma Battifora ammette che il flusso turistico intanto si è ridotto del 50% dal Bel Paese negli ultimi sei anni. 

 E chi va a Sharm adesso? "Soprattutto gli affezionati. Difficile immaginare che gli arrivi di italiani continuino a calare”. Alla fine la guerra è iniziata? D'altronde quella del terrorismo islamico contro i turisti non è una novità e i Paesi occidentali lo sanno. Per loro decine di migliaia di turisti bloccati sono già una vittoria, perchè per esempio in questo caso ha beccato in un solo colpo due Paesi (Egitto e Italia) che potrebbero benissimo vivere di turismo.
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