Quando la legittima difesa è letale. Ermes Mattielli l'ultima vittima

06 novembre 2015 ore 9:32, Andrea Barcariol
Quando la legittima difesa è letale. Ermes Mattielli l'ultima vittima
Ermes Mattielli è morto nel reparto rianimazione dell'ospedale di Santorso dove era ricoverato da 4 giorni per un infarto. E' accaduto ieri notte alle 1.15, inutile il tentativo di rianimarlo durato oltre mezz'ora. Una vicenda che ha assunto subito connotati politici, visto che Mattielli era stato condannato a 5 anni e 4 mesi di reclusione (e 135 mila euro di risarcimento) per il tentato omicidio di due nomadi sorpresi a rubare nel suo magazzino e che alimenta il dibattitto sulla legittima difesa, cavalcato negli ultimi mesi dalla Lega Nord dopo gli episodi che hanno visto protagonisti il benzinaio Stacchio che ha ucciso un rapinatore ed è stato condannato e il pensionato Francesco Sicignano, indagato per aver sparato a un albanese che si stava intrufolando dentro casa uccidendolo.

 «Provo dolore e sgomento per una morte che arriva come un fulmine a ciel sereno ma che trova le sue cause conoscendo quello che il povero Ermes ha vissuto e provato - ha sottolineato il presidente della Regione Luca Zaia, esprimendo il suo cordoglio - Si chiude nel peggior modo possibile una vicenda che lo ha visto morire tre volte: quando i banditi sono entrati in casa sua, quando ha ricevuto la condanna, quando il suo cuore ha ceduto per lo stress e il dolore. Ermes è l'emblema del disinteresse dello Stato».

Mattiello era diventato il simbolo della protesta per il diritto a difendersi, era stato ospite di diverse trasmissioni televisive e il 16 ottobre ad Arserio, sua città natale, era stata organizzata una fiaccolata in segno di solidarietà, promossa dalla Lega Nord. A dare l'annuncio su facebook è stato proprio Matteo Salvini : «Lo avevo incontrato pochi giorni fa, la Lega lo stava aiutando. Ermes è una vittima dello Stato, uno Stato amico dei delinquenti. Una preghiera e tanta rabbia: Ermes uno di noi». Stato nel mirino anche di Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia: «Ha sulla coscienza la morte di Ermes: prima non gli ha garantito la sua sicurezza e poi lo ha addirittura indagato e punito per essersi difeso. Siamo vicini alla sua famiglia e anche nel suo nome continueremo a portare avanti la nostra battaglia: la difesa è sempre legittima».



 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]