Polvere di diamante contro il riscaldamento globale: quanti rimedi e bufale per ‘raffreddare’

06 novembre 2015 ore 11:12, intelligo
Polvere di diamante contro il riscaldamento globale: quanti rimedi e bufale per ‘raffreddare’
Sul riscaldamento globale è stato scritto di tutto e di più. Tra ‘bufale’ e rimedi per ‘raffreddare’ la temperatura del pianeta, il termometro delle news sale vertiginosamente. Adesso, l’ultima notizia in ordine temporale arriva dall’ dell'Università di Harvard. Secondo gli studiosi ad abbassare la “frebbe” della terra, sarebbe un ‘toccasana’ la polvere di diamante, ovvero le nanoparticelle di diamante. 

I ricercatori sono convinti della loro efficacia, superiore a quella dei cosiddetti Aerosol di solfati, tecnica al centro del dibattito – alquanto acceso e controverso - nella comunità scientifica. Al netto dello studio dei ricercatori americani, la domanda sorge spontanea: quanto potrebbe mai costare usare particelle di diamante per ‘raffreddare’ la terra? E’ facile pensare che qualsiasi possibile stima non viaggi al di sotto di miliardi e miliardi di dollari all’anno.

TRA BUFALE E RIMEDI. C’è chi mette addirittura in discussione il riscaldamento globale e chi, invece, si sofferma su tutti i rischi e gli effetti di un pianeta con la febbre alta. Dal protocollo di Kyoto in giù, è tutto un fiorire di teorie, ipotesi, ricerche. E in questo baillame di tesi, c’è anche chi evoca un nuovo giudizio universale. A confermare l’oggettività del riscaldamento globale è il rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (Ipcc), come riporta il sito Wired citando il Daily. Ma vediamo le bufale che girano su internet. Si va dall’anidride carbonica (C02) considerata una delle cause dell’innalzamento delle temperature all’equazione della serie: il clima in questa estate era più fresco quindi avanzano i ghiacciai. O chi è convinto che basti una nevicata fuori stagione per diminuire il livello del riscaldamento globale. 

Si va poi alla convinzione che a un certo punto della storia del pianeta, andrà a finire che saremo sommersi dagli oceani in una sorta di mega-galattico tsunami che non lascerà scampo a nessuno. Se secondo numerosi ricercatori alcune zone costiere sono più a rischio sia per l’erosione dei territori che per gli effetti dei cicloni, resta il fatto che gli esperti della comunità scientifica sono del parere che la Terra sia ben lontana da diventare una gigantesca Atlantide. 










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