Bologna, Santanchè (Fi) a Casapound: "Nessuna foto ingiallita. Dalla piazza uscirà l'originale, non una copia"

06 novembre 2015 ore 15:07, Lucia Bigozzi
Bologna, Santanchè (Fi) a Casapound: 'Nessuna foto ingiallita. Dalla piazza uscirà l'originale, non una copia'
“Ma quale ritorno al passato! Guardiamo avanti: nessuna foto ingiallita, piuttosto un’istantanea di un centrodestra unico, in cui ognuno porta le proprie specificità”. E’ la lettura che della manifestazione dell’8 novembre dà a Intelligonews Daniela Santanchè, parlamentare di Fi e berlusconiana di ferro che a Bologna ci sarà. 

Che tipo di centrodestra uscirà dalla piazza di Bologna?

«Uscirà un centrodestra che è sempre stato unito; ricordo che la Lega è sempre stata un nostro alleato e governiamo insieme nelle Regioni. Quindi, è il modello originale: da Bologna uscirà l’originale, non una copia»

Sul piano dei contenuti si affermerà di più un fronte lepenista incarnato da Salvini e Meloni o quello tradizionalmente berlusconiano?

«Per vincere è necessario essere un grande partito, o fare una grande lista a seconda del tipo di legge elettorale. Ciascuno però darà e porterà il suo contributo con le proprie specificità. Non si vince con un pensiero unico ma con una politica che contiene in sé la ricchezza delle differenze e delle sfumature. Per questo la Lega è impegnata di più sul fronte della sicurezza e dell’immigrazione; noi di Fi siamo molto impegnati sul versante delle tasse, delle categorie economiche; Fratelli d’Italia è espressione di altre specificità: la forza è nello stare insieme e la piazza di Bologna sarà la piazza di chi non ne può più del governo Renzi e vuole ripristinare la democrazia. Prefetti, commissari, magistrati alla guida delle istituzioni senza passare dal voto popolare? Questa non è democrazia»

C’è il rischio che Berlusconi “riacchiappi” Salvini per un centrodestra moderato oppure finirà per “svuotarlo” come accadde con Fini?

«No, questo sarebbe sbagliato e credo che non lo pensi il presidente Berlusconi e nessuno di noi. Noi siamo impegnati a costruire e rilanciare una coalizione con un programma forte e chiaro per dare risposte agli italiani».

Casapound a Intelligonews ha chiarito che se la foto del centrodestra è quella di Bologna cioè la riproposizione dello schema del ‘94, ovvero la Cdl, sarà un ritorno al passato e loro non ci staranno. Qual è la sua replica?

«Non è un ritorno al passato e non è una fotografia ingiallita antica, bensì un’istantanea molto attuale perché tutti coloro che sono contrari al governo Renzi devono stare insieme per vincere. A Bologna scatteremo un’istantanea molto efficace del nostro Paese. Non si restaura nulla, bensì si guarda avanti»

Che idea si è fatta delle accuse di sessismo rivolte a Mineo per il riferimento alla fantomatica figura femminile che influenzerebbe le scelte di Renzi? 

«Mineo è molto lontano da me perché se uno fa un’accusa deve avere il coraggio di fare nomi e cognomi, altrimenti è troppo comodo. Questo vale nella vita e in politica. Io quando parlo vado fino in fondo e a viso scoperto: se si “spara” lo si deve fare guardando dritto in faccia e negli occhi l’avversario. Le battaglie si fanno a testa alta; quindi Mineo se sa parli, altrimenti taccia»

Ma da donna ci legge un possibile intento sessista?

«Guardi, io sono così lontana da Mineo che se anche provo a scendere da tacchi non lo raggiungerei»
 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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