Sinodo, "Divorziati risposati appartengono a Chiesa". Verso semplificazione nullità matrimoniali

06 ottobre 2014 ore 9:07, intelligo
Sinodo, 'Divorziati risposati appartengono a Chiesa'. Verso semplificazione nullità matrimoniali
"I divorziati risposati civilmente appartengono alla Chiesa".
E ancora: "Hanno bisogno e hanno il diritto di essere accompagnati dai loro pastori". Lo ha affermato il relatore generale del Sinodo, cardinale Peter Erdo, primate d'Ungheria e presidente dei vescovi europei, nella "relatio" che da oggi è alla base dei lavori sul tema delle sfide attuali alla pastorale familiare (che comprendono una pluralità di problematiche: dalla richiesta di riconoscimento delle coppie gay alla violenza in famiglia sulle donne e i minori). Parla in base al "gran numero delle risposte al questionario preparatorio di questa assemblea sinodale, le quali presentano - ha detto - un fatto quasi globale, cioè il calo dei matrimoni civili, la tendenza sempre più tipica di vivere insieme senza alcun matrimonio religioso o civile". CALO MATRIMONI CIVILI: "La fuga dalle istituzioni - per il cardinale Erdo - si presenta come segno di individualizzazione, ma anche come sintomo di crisi di una società ormai appesantita di formalismi, obbligazioni e burocrazia. La fuga dalle istituzioni quindi come segno di povertà, di debolezza dell'individuo di fronte alla dilagante "complicatezza" delle strutture. E' in questo contesto che dobbiamo annunciare il Vangelo della famiglia, esito di questo Sinodo". COME SUCCEDE OGGI: "Sono invitati ad ascoltare la parola di Dio, a partecipare alla liturgia della Chiesa, alla preghiera e a compiere le opere buone della carità": dice il Cardinale. E "la pastorale della Chiesa deve prendersi cura di loro in un modo tutto particolare, tenendo presente la situazione di ciascuno. Da qui la necessità di avere almeno in ogni chiesa particolare un sacerdote, debitamente preparato, che possa previamente e gratuitamente consigliare le parti sulla validità del loro matrimonio". COSA AUSPICAVA BENEDETTO XVI:  Consigliare le parti sulla validità del loro matrimonio è un tema sollevato più volte da Benedetto XVI nel suo Pontificato. E che anche Papa Francesco "sente" molto tanto da aver istituito nelle scorse settimane una Commissione di studio per la semplificazione dei processi di nullità matrimoniali che sta già lavorando in parallelo all'Assembela Straordinaria del Sinodo aperta ieri. GLI SPOSI OGGI: "Non sono coscienti dei criteri di validità del matrimonio e tanto meno della possibilità dell'invalidità'". E dunque, questo il suggerimento della "relatio", "dopo il divorzio, questa verifica deve essere portata avanti, in un contesto di dialogo pastorale sulle cause del fallimento del matrimonio precedente, individuando eventuali capi di nullità. Allo stesso tempo, evitando ogni apparenza di un semplice espletamento burocratico ovvero di interessi economici. Se tutto questo si svolgerà nella serietà e nella ricerca della verità, la dichiarazione di nullità produrrà una liberazione delle coscienze delle parti".
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