Allarme bimbi obesi in Campania: saranno 23 mila futuri adulti patologici

06 ottobre 2015, Americo Mascarucci

Allarme bimbi obesi in Campania: saranno 23 mila futuri adulti patologici
In Campania ci sono oltre 23 mila bambini affetti da obesità grave. A questi vanno aggiunti i bimbi obesi che sono circa 82mila e quelli sovrappeso circa 103 mila. 

Sono i dati relativi al 2014, raccolti dall'indagine dei Ministeri dell'Istruzione e della Salute e diffusi nell'ambito della seconda giornata di "Alfa Omega" il primo convegno nazionale sulla prevenzione in corso a Napoli a Città della Scienza. 

Per ciò che riguarda gli obesi gravi, quelli cioè rientranti nell’ambito dei 23 mila sopra citati, si tratterebbe in particolare di bambini compresi fra gli otto e i nove anni. "Un bambino obeso – spiega Silvia Savastano, professoressa di endocrinologia all'Università Federico II di Napoli – ha un'alta probabilità di diventare un adulto obeso, con tutti i connotati patologici che lo accompagneranno per tutta la vita. La Campania ha la maglia nera dell'obesità' infantile e per invertire la rotta e' necessario partire dall'informazione, che veda insieme la scuola, i genitori, le istituzioni". 

Solo il 29% delle madri con figli obesi ritiene che la quantità di cibo assunta dal figlio sia eccessiva e soltanto il 41% dei bambini fisicamente inattivi ritiene che il figlio svolga poca attività fisica; C’è poi anche da considerare il contesto familiare e le condizioni economiche della famiglia. 

Secondo lo studio infatti l’obesità interesserebbe di più i bambini che crescono all’interno di famiglie economicamente svantaggiate e che possiedono un basso livello d’istruzione. Le ricerche  del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute hanno evidenziato che l'eccesso ponderale è più frequente al crescere dell'età, ma il secondo indicatore più alto è quello relativo alla popolazione con molte difficoltà economiche (il 19,9% di queste ha un eccesso ponderale) e con un basso livello di istruzione (è in sovrappeso il 21,7% tra le persone con nessuna istruzione o con un'istruzione elementare).

Un’emergenza sulla quale ha puntato il dito anche l’Organizzazione mondiale della Sanità. Secondo le analisi dell’Oms l’Italia rischia di avere il 70% della popolazione in sovrappeso tra circa 15 anni. Una donna su due e sette uomini su dieci andranno incontro al  rischio obesità secondo i dati raccolti dall’Oms. In pratica dalla percentuale attuale del 58% si passerà al 70%. 

“La divulgazione in campo medico - spiega la Savastano - è il passaporto per mettere in moto un circuito virtuoso che aiuti la nostra popolazione di bambini e di adolescenti a invertire una rotta sbagliata. Le iniziative della Settimana della Prevenzione servono proprio ad avvicinare i ragazzi, ma anche i genitori, a riscoprire un corretto stile di vita”.

 

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