Lo sfogo di Squinzi: "Giù le mani dall'industria"

06 ottobre 2015, Andrea De Angelis
“Perché si associa l’industria più all’inquinamento che agli incredibili risultati raggiunti in campo energetico e della sostenibilità? Perché si dimentica che la ricerca e l’industria hanno cambiato il volto di questo Paese, le sue aspettative di vita, la istruzione, la sua apertura al mondo?”.

Lo sfogo di Squinzi: 'Giù le mani dall'industria'
Così Giorgio Squinzi, presidente nazionale di Confindustria, all'assemblea di Bergamo

Durante le sue conclusioni, oltre a ridefinire il ruolo dell'industria, Squinzi ha anche espresso una serie di obiettivi dicendo con chiarezza che "senza l'industria l'Europa rischia di essere messa ai margini". 

“Ci stiamo riappropriando di un'era in cui le persone che sanno fare sono decisive - afferma Squinzi - Le regole della competizione sono cambiate radicalmente, siamo in una nuova era della fase industriale, ma occorre costruire una cultura in grado di accompagnare la classe dirigente ad innovare con continuità”. 

Poi l'attacco: “Dobbiamo uscire dalla palude della lentezza, servono politiche per la crescita e per lo sviluppo, per questo occorre un colpo d'ala della politica per gli Stati Uniti d'Europa. Senza industria l'Europa rischia di esser messa ai margini”.

Squinzi non usa toni più morbidi quando parla dell'Italia: “Non possiamo accontentarci di una crescita attorno all’1% annuo. Abbiamo bisogno di almeno il doppio per recuperare in un tempo ragionevole il terreno perduto. Se rimaniamo inchiodati ai ritmi di crescita attualmente previsti non torneremo ai livelli pre-crisi prima del 2022”.

Il presidente non ha evitato il tema più delicato, quello delle relazioni sindacali e del rinnovo dei contratti nazionali: "Abbiamo fatto un importante accordo sulla rappresentanza, ora serve mettere ordine nelle regole della contrattazione, per accompagnare i rinnovi contrattuali che sono alle porte. Questa è oggi la mia visione e il mandato che io ho ricevuto dagli organi del sistema”.

Proprio oggi a Milano c'è l'incontro tra Squinzi e le associazioni di categoria per fare il punto della situazione sullo stato delle relazioni sindacali. 
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