Siria: un alleato inaspettato (dagli occhi a mandorla)

06 ottobre 2015, Luca Lippi
Siria: un alleato inaspettato (dagli occhi a mandorla)
Caccia cinesi contro l’Isis? Il fatto: un alto Ufficiale Siriano dell’Esercito Arabo (ASA) afferma che formazioni militari Cinesi (una portaerei in avvicinamento) sono pronte per attività aeree in programma per le prossime settimane nella guerra contro l'Isis; la nave sarebbe prevista in arrivo nel porto di Tartous. 

La conferma arriverebbe dal sito di intelligence israeliano Debka (fonte Difesaonline) che avrebbe intercettato una conversazione riservata tra russi e cinesi. Sarebbe la conferma di rapporti consolidati fra Russia e Cina; sarebbe il battesimo del fuoco della nuova portaerei Liaoning (questa la nave in avvicinamento al porto di Tartous), quindi la Russia è intenzionata ad aumentare il potenziale bellico contro lo Stato Islamico.

Sull’altro fronte, quello Nato, l’aviazione italiana è pronta a levarsi in combattimento al fianco delle forze statunitensi. Non sono una new entry (i tornado italiani) perché l’Italia è già impiegata nelle operazioni di contrasto in territorio siriano da un anno, con la funzione di ricognizione e illuminazione degli obiettivi (fonte Corsera).

La Germania e la Gran Bretagna, invece, sono ancora in stallo, nel senso che privilegiano la strategia diplomatica stimolando un “lieve” disappunto del premio Nobel per la pace americano.

Stati Uniti ( e alleati) insieme a Russia (e alleati) combattono (paradossalmente) la medesima guerra con una differenza sostanziale, la Russia vuole estirpare definitivamente i terroristi dell’Isis salvaguardando Assad, mentre gli Stati Uniti combattono l’Isis ma non quelli che favorirebbero la caduta di Assad e del suo esercito. 

Differenze non sottilissime nelle quali dobbiamo trovare un lieto fine nella conduzione diplomatica di Angela Merkel che potrebbe suggerire a Putin di consegnare Assad a un tribunale internazionale (giusta conclusione) senza per questo dovere rinunciare alla sua egemonia sul territorio e contestualmente sconfiggere il “fenomeno Isis”, operazione per la quale sarebbero necessarie solamente 24 ore se le forze in campo remassero verso la stessa direzione. 
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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