Isis in Iraq, Massimo Fini: “Raid illegittimi: interventi occidentali infami"

06 ottobre 2015, Lucia Bigozzi
Isis in Iraq, Massimo Fini: “Raid illegittimi: interventi occidentali infami'
I raid degli aerei italiani in Iraq sono “illegittimi” e “come la storia insegna, tutti gli interventi occidentali in Medio Oriente sono controproducenti oltreché infami”. Massimo Fini, giornalista e scrittore, analizza con Intelligonews la novità che fa fare un passo in avanti al nostro Paese nelle operazioni militari della coalizione occidentale, e delinea uno scenario geopolitico inquietante. 

Come valuta l’intervento militare degli aerei italiani in Iraq?

«Vale per quello che sia io che Gino Strada abbiamo detto e continuiamo a ripetere: tutte queste incursioni in territori altrui, in guerre altrui non fanno che peggiorare la situazione invece che migliorarla e sono totalmente illegittimi. Ma che c…o ci facciamo lì? E’ come dimostra la storia degli ultimi quindici anni, dalla Serbia ma anche dall’Afghanistan in poi. C’è un bel libro di Antonio Penacchi, “Canale Mussolini”, in cui un fascista a un certo punto spiega perché l’Imperium deve andare a portare la civiltà altrove e c’è un marmocchio che gli dice: ma quelle sono le terre dei rovi, che c…o ci facciamo noi?».

Margelletti, presidente del Centro Studi Internazionali, spiega a Intelligonews che operazioni del genere hanno un costo. In un momento nel quale il governo opera tagli, ci possiamo permettere di spendere risorse pubbliche per i raid aerei in Iraq?

«Al di là di quello che dice Margelletti, il punto non sono i costi ma se una cosa ha una legittimità oppure no e questa non ce l’ha. Ricordiamo l’Afghanistan: quattordici anni di conflitto avranno avuto dei costi ma la realtà è che quell’intervento è stato totalmente illegittimo. Bisogna lasciare la gestione della crisi ai combattenti sul campo e alle potenze regionali, in questo caso Iraq, Turchia, la stessa Siria e poi gli insorti e l’Isis decidano tra di loro. Non riesco a capire su quale base di superiorità morale debba intervenire l’Occidente. Se poi pensiamo all’Italia, non lo so…».

Vale anche per i raid aerei della Russia di Putin?

«Certamente, anche se Putin è assolutamente più coerente, nel senso che lui è stato sempre alleato della Siria; quindi in realtà interviene lì perché, siccome all’interno dell’impero russo ci sono comunità islamiche molto forti, teme che questo abbia rimbalzi interni. Putin, Erdogan, Obama, Hollande: una congrega di Stato deplorevole, per non parlare dei francesi che sono sempre lì con la grandeur… Si lasci al campo la decisione, perché a un certo punto, non vince solo il più forte ma chi ha l’appoggio della popolazione locale. Del resto, è quello che sta avvenendo in Afghanistan. Tutto questo per dire che tutti gli interventi occidentali in Medio Oriente e per occidentali dobbiamo comprendere oggi anche la Russia, sono stati controproducenti, oltrechè infami»

Alcuni osservatori ipotizzano che l’intervento in Iraq potrebbe preludere a un’eventuale azione anche in Siria. La ritiene un’ipotesi credibile?

«E’ probabile. Ma va ricordato che nonostante oggi la Costituzioni non conti più niente, c’è l’articolo 11 che vieta questo tipo di operazioni. Allora, buttiamo a mare la Costituzione e scendiamo in piazza non per manifestazioni incruente alla Beppe Grillo, ma cruente. Io sono per la violenza…».

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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