Jaxon Buell, bimbo con metà cranio e cervello. I due casi italiani

06 ottobre 2015, intelligo
Jaxon Buell, bimbo con metà cranio e cervello. I due casi italiani
di Anna Paratore

E’ vivo al di là di ogni ragionevole previsione, e ha festeggiato lo scorso mese di agosto il suo primo anno. Si chiama Jaxon Buell ed è nato con una gravissima malformazione che l’ha privato di buona parte del cranio e del cervello. 

Anche se i medici che hanno assistito alla sua nascita ci hanno messo un po’ per fare una corretta diagnosi, l’anomalia che affligge Jaxon è già ampiamente documentata a livello clinico. Si tratta di anencefalia e sebbene sia una malformazione rara, colpisce comunque migliaia di neonati ogni anno. Ed è anche gravissima, tanto che i bambini affetti da questo problema, nascono spesso già morti o comunque muoiono subito dopo il parto o nei giorni immediatamente successivi. Che Jaxon sia sopravvissuto per un anno, fa di lui un caso rarissimo, anche se non unico al mondo. 

In Italia, ad esempio, c’è stato il caso del piccolo Alberto, che nel 1998 resisteva da 5 anni e mezzo, a dispetto di ogni previsione, o quello di Chiara, che è sopravvissuta 11 mesi prima di andarsene e che, a sentire i suoi genitori, mangiava solo se imboccata da sua madre, e riconosceva l’abbraccio di suoi padre. “Gli ultimi mesi non restava che l'ombra della bella bambina che era stata. Sapevamo che presto l'avremmo perduta, però Chiara per noi è sempre stata una bambina come le altre, ci ha chiesto solo di essere amata per il tempo che le era stato dato da vivere", hanno detto di lei i genitori.

E ora, ecco Jaxon. I suoi 12 mesi non sono stati privi di sfide, di momenti terribili che lo hanno condotto a tenerlo tra le braccia. “Abbiamo avuto fede a continuare la gravidanza”, dicono, “e per ora il nostro piccolo mostra di poter venire ovunque con noi.  Lui sa di essere tanto amato, e lo si vede nei suoi occhi luminosi, e nell’attenzione che presta a tutto quello che ha intorno. Siamo consapevoli che è una specie di miracolo, e che non durerà per sempre, ma ringrazieremo sempre Dio per la gioia che ci ha dato con Jaxon”. 

I genitori ribadiscono anche che far venire alla luce Jaxon già sapendo che la sua sarebbe stata una vita brevissima e con tante limitazioni, è stata una scelta difficile, però ripagata dai fatti. Per certi versi il loro piccolo è un bambino come tanti, che piange, non vuole il pannolino sporco, e sa mostrare alcune esigenze. Secondo i genitori, Jaxon è assolutamente perfetto, e anche a noi non resta che ammirare questa famiglia tanto speciale, capace di affrontare un destino terribile armata solo di amore.

autore / intelligo
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