Musei Vaticani a cuore sicuro: intervento immediato coi "custodi rianimatori" e i defrillatori

06 ottobre 2016 ore 10:40, intelligo
Grazie ad un accordo di collaborazione con l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, i Musei vaticani saranno dotati di defibrillatori e rianimatori per la sicurezza delle circa sei milioni di persone che ogni anno visitano le collezioni.
Lo prevede il piano di cardio-protezione realizzato in collaborazione con l'Ospedale Pediatrico secondo standard internazionali certificati dall' American Heart Association, presentato oggi a Roma. 
Alfredo Pontecorvi, direttore della Direzione sanità e igiene della Città del Vaticano, ha spiegato che già oggi ci sono infermieri e medici presenti giorno e notte per far fronte a ogni emergenza. 
"L'intervento per arresto cardiaco deve esser il più immediato possibile. Ogni minuto che passa può causare danni irreversibili. Di qui la decisione di compiere questo sforzo di rendere una delle aree museali più belle e grandi al mondo completamente cardio-protetta" ha dichiarato Pontecorvi. 
In concreto, in caso di necessità, il piano di cardio-protezione prevede l’intervento immediato del custode più vicino all’evento critico, che pratica la prima rianimazione e attiva la "catena di sopravvivenza", come la definiscono i promotori del progetto, allertando i colleghi con una radiotrasmittente. I colleghi recuperano il defibrillatore e lo utilizzano sul posto, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e di un team di rianimazione avanzato. 

Musei Vaticani a cuore sicuro: intervento immediato coi 'custodi rianimatori' e i defrillatori
A renderlo possibile, il know how fornito dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, accreditato come Centro di Formazione presso la celebre American Heart Association, principale società scientifica in materia di rianimazione cardiopolmonare. "L'intervento immediato in attesa dell'ambulanza - sottolinea Mariella Enoc, presidente del Bambino Gesù - è un vero salvavita. Quindi possiamo dire che questi musei custodiranno non solo opere d'arte ma il cuore delle persone. Il nostro compito non finisce qui, perché la formazione per esser valida deve esser continua, non solo per continuare a formare il nuovo personale che verrà assunto ma anche per ricordare a chi già si è formato". 
Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani ha concluso: "Chi entra qui deve sentirsi sicuro da qualsiasi inconveniente e questo progetto ha portato una garanzia di sicurezza e vigilanza". 
"Sono convinto che tutto questo - ha detto il Cardinale Giuseppe Bertello - rappresenti un passo in avanti per un'accoglienza sempre migliore di tutte le persone che qui arrivano da ogni parte del mondo e che potranno sentirsi veramente a tutti gli effetti presi a cuorequando visiteranno queste collezioni". 

autore / intelligo
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