Liste stranieri May, Fedriga (LN): "Sacrosanto principio di priorità. Andrebbero messi dei dazi"

06 ottobre 2016 ore 12:21, Americo Mascarucci
Stanno facendo molto discutere in Europa le dichiarazioni del primo ministro inglese Theresa May con l'annuncio dell'introduzione delle liste per i lavoratori stranieri che molti si sono affrettati a definire "liste di proscrizione".
Non la pensa affatto così il deputato della Lega Nord Massimiliano Fedriga che ad Intelligonews spiega come non ci sia nulla di scandaloso nell'iniziativa del primo ministro britannico.

Fedriga, dopo Brexit in Inghilterra arrivano le liste per i lavoratori immigrati. Che significa? 

"Che alcuni paesi finalmente stanno cercando di dare priorità ai diritti dei propri cittadini. Questo non vuol dire escludere o discriminare gli stranieri ma applicare un sacrosanto, e per certi versi, doveroso principio di priorità. Prima gli inglesi, gli italiani, i francesi, i tedeschi poi gli stranieri. Questo dovrebbe essere normale"

Da una Brexit che si pensava soft si passerà ad una Brexit hard?

"Credo sia inevitabile. Queste sono le reazioni naturali di fronte ad un’Europa che anziché rispondere ai problemi dei cittadini ha risposto ai problemi della finanza, delle banche e di qualche tecnocrate di Bruxelles. Queste sono le conseguenze delle nefaste politiche europee cui il nostro Paese continua a sottoporsi".

Può essere utile all'Europa questa svolta della May? 

"Penso sia utile agli inglesi, all'Europa credo non sia più utile nulla. Dopo i segnali allarmanti giunti più volte da vari stati, la risposta dell'Europa è stata quella di voltarsi dall'altra parte. Quando c’è un governo che anziché rispondere ai grandi interessi, si preoccupa di tutelare i diritti dei propri cittadini e della gente comune è sicuramente importante e ovviamente le reazioni sono forti".

Il vento sta cambiando in Europa con l'incremento elettorale dei partiti pro Brexit e anti-europeisti tanto in Germania che in Francia e in Italia?

"Il vento sta cambiando grazie all'Europa stessa. Quando ci sono dei periodi economici difficili è chiaro che l’aiuto va dato prima a chi ha contribuito a costruire il Paese, lavorando e pagando le tasse, contribuendo alla realizzazione di scuole e ospedali rispetto agli stranieri. La gente ovviamente guarda a chi propone queste politiche del tutto naturali oltre che legittime"

Con la May si tornerà al protezionismo in Europa?

"Non so se si tornerà al protezionismo, sicuramente andrebbero messi dei dazi. Le nostre imprese non possono competere con quelle dei Paesi in cui non esistono norme che tutelano il lavoro, che impediscono lo sfruttamento minorile, che proteggono l'ambiente. E' una guerra ad armi impari. Il problema è che le grandi multinazionali, quelle tedesche in primis invece di delocalizzare la produzione stanno esportando lavoratori stranieri a basso costo. Non è che la Merkel è diventata improvvisamente buona. Sta facendo gli interessi delle aziende tedesche".

La Lega Nord è vicina alle posizioni della May?

"La Lega Nord è vicina a tutti quei governi che lottano contro l’Europa delle banche e dei grandi interessi" 
Liste stranieri May, Fedriga (LN): 'Sacrosanto principio di priorità. Andrebbero messi dei dazi'


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