Referendum: Tar convoca Governo e ricorrenti, ma potrebbe "non decidere"

06 ottobre 2016 ore 16:19, Americo Mascarucci
Il presidente della II sezione bis del Tar del Lazio, Elena Stanizzi, ha sentito i legali del M5S e Sinistra italiana nonché l'Avvocatura dello Stato per una audizione preliminare sul ricorso presentato dai pentastellati e da Sinistra Italiana contro il testo del quesito del Referendum. 
I proponenti il ricorso accusano il Governo, e di rimbalzo il Quirinale, di aver predisposto un quesito truffa, uno slogan per il Sì in modo da ingannare gli elettori, soprattutto quelli indecisi che potrebbero essere attirati dal richiamo all'abolizione dei parlamentari e all'abbattimento dei costi della politica.
Uno specchietto per le allodole secondo i sostenitori del No. 
Il Premier Matteo Renzi ha respinto le accuse specificando che si tratta dello stesso quesito per cui i fautori del No avevano chiesto il referendum. Dal Quirinale invece si sono fatti scudo del parere positivo espresso dalla Corte di Cassazione.
Sempre dal Pd in poi si fa notare come il quesito risulti estremamente chiaro e accessibile a tutti dopo che per anni si è gridato all'incomprensibilità dei quesiti referendari proposti agli italiani.
 
Referendum: Tar convoca Governo e ricorrenti, ma potrebbe 'non decidere'
Entro metà ottobre dovrebbe arrivare la sentenza sulla richiesta di sospensione del decreto della presidenza della Repubblica del 27 ottobre con il quale è stata disposta l'indizione del referendum. 
Il Tar potrebbe a quel punto prendere tre diverse decisioni: potrebbe confermare il provvedimento di indizione; potrebbe al contrario annullarlo suggerendo anche delle eventuali modifiche; oppure ipotesi più accreditata potrebbe dichiararsi incompetente sulla materia.
A quel punto la palla potrebbe tornare alla Cassazione.
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