Il parroco "scomodo" Don Trevisiol: "Sì sacerdoti sposati e donne prete"

06 ottobre 2016 ore 15:23, intelligo
"Io sono del parere che prima o dopo la loro consacrazione i preti possono rimanere liberi nelle loro scelte di rimanere celebi o sposarsi. Mi pare bello, affascinante ed opportuno che nella chiesa vi siano creature che facciano la scelta di dedicarsi ''corpo ed anima'' alla chiesa e ai fedeli da celibi. Però penso pure che non vi sia motivo di alcun genere anche se chi sceglie di fare il prete lo faccia pure da coniugato". Il parroco "scomodo" don Armando Trevisiol, 87 anni, lo ha scritto sull'ultimo numero de L'Incontro, il foglio settimanale che ha fondato una dozzina di anni fa quando è andato 'in pensione' e che viene distribuito a Mestre in 5 mila copie. 

E lo fa prendendo spunto dalla vicenda che riguarda don Marco Scarpa, il parroco veneziano di San Pantalon che il mese scorso ha lasciato la tonaca spiegando su Fb di "un tempo di sospensione per una verifica nell'ambito dell'affettività". Don Armando conosce bene il "prete innamorato" che era stato suo vicario per 11 anni a Carpenedo. E Don Trevisiol nel suo articolo sottolinea tra l'altro che "Tutte le motivazioni contro questa tesi mi sembrano antistoriche e non religiose. A questo aggiungo pure con estrema franchezza che ritengo che è giunto il tempo che pure le donne nubili o coniugate possono fare la scelta di servire Dio e il prossimo all'interno della comunità cristiana esercitando il ministero sacerdotale; gli argomenti contro sono per me futili, arretrati, e minimamente religiosi".

Il parroco 'scomodo' Don Trevisiol: 'Sì sacerdoti sposati e donne prete'
Secondo l'ex parroco poi non c'è dubbio che "queste scelte cambieranno la situazione precaria e preoccupante delle nostre parrocchie
, creeranno discussioni e scontri, ma mi pare che questo non sia un problema. La legge della vita non è staticità ma evoluzione! Termino dicendo che se i discepoli di Gesù si ostinano a proporre il mistero cristiano con la modalità del passato finiscono per soffocarlo e tradirlo! Aggiungo in fondo che non credo che queste cose si debbono fare per trarre vantaggio e avere più fedeli nelle nostre chiese, anzi sono convinto che saranno indifferenti, vedi la situazione delle chiese protestanti, che queste riforme le hanno fatte da secoli però hanno un numero di fedeli come noi e forse meno di noi". "Queste scelte religiose vanno fatte solamente perché questa è la regola della vita che rimarrà tale perché Dio l'ha voluta cosi. Queste sono le mie opinioni personali, però ritengo che sia l'intero corpo ecclesiale con i suoi responsabili dover prendere le decisioni riflettendo sulla Parola del Signore e pregando lo Spirito Santo. Io mi voglio attenere alle scelte della Chiesa con fede, Gli incidenti di percorso ci sono sempre stati, credo che si debbono affrontare con rispetto, fraternità e preghiera non rompendo comunque mai la comunione anzi rendendola più forte e più vera", conclude. 

(ADNKRONOS)
autore / intelligo
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