Tra un Galli della Loggia e un Ciampi, meglio l’8 settembre di Malaparte

06 settembre 2013 ore 11:14, intelligo
Tra un Galli della Loggia e un Ciampi, meglio l’8 settembre di Malaparte
di Mario Bernardi Guardi.
Ci sono tanti modi per ricordare l’8 settembre. Per Ernesto Galli della Loggia, tanto per dire, muore la Patria, e non solo quella fascista. Per Carlo Azeglio Ciampi, se non andiamo errati, muore quella fascista ma si desta quella antifascista e si cinge la testa con l’elmo dello Scipio partigiano. Comunque, librerie e biblioteche sono piene di saggi, testimonianze, ricognizioni eccetera: a ognuno il diritto di andarsi a scegliere il passato e l’Italia che più gli piace. Per quanto ci riguarda, vogliamo ricordare la data fatale con Curzio Malaparte che in “L’Arcitaliano e tutte le altre poesie”, uscito da Vallecchi giusto cinquant’anni fa, va all’assalto della storia a colpi di tòsca e tòsta irriverenza, scrivendo: “L’8 settembre è memorabil data: volte le spalle all’infausta alleata, già col ginocchio a terra, corremmo a vincer coi nostri nemici arditamente quella stessa guerra che avevamo persa con gli amici”.
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]