Atreju: silenzio, parla la Kyenge. Anzi, parlava: andrà in Colombia

06 settembre 2013 ore 12:50, intelligo
Atreju: silenzio, parla la Kyenge. Anzi, parlava: andrà in Colombia
La Kyenge ad Atreju? A quanto pare no. Nelle scorse settimane, la ministra più gettonata del momento, sembrava aver accettato l'invito rivoltole da Giorgia Meloni per partecipare a uno dei dibattiti di Atreju, l'annuale festa dei giovani di destra che si svolgerà a Roma, ai piedi del Colosseo, tra l'11 e il 15 settembre.
Avrebbe partecipato, dunque, ma già in partenza ha imposto uno spartito rigido: non sarebbe stato possibile rivolgerle alcuna domanda, il pubblico avrebbe dovuto osservare un religioso silenzio durante tutto il suo intervento.  Questa condizione, prontamente accettata dalla Meloni, ha suscitato non poche polemiche tra i giovani partecipanti alla manifestazione. Lo “stile” degli incontri che si svolgono ad Atreju è noto, perentorio e irrevocabile: al termine dell'intervento più o meno lungo dell'esponente politico di turno, il pubblico – composto per lo più da ragazzi –  rivolge delle domande a chi interviene inscenando duelli particolarmente interessanti (i giovani, si sa, non hanno peli sulla lingua). E le domande, dunque, a volte risultano un po' spinose, a volte addirittura ficcanti e destabilizzanti. Certo, ma non è proprio questo il senso di un evento di questo tipo? Secondo la bozza del programma di Atreju 2013 – che proprio in queste ore viene presentato in conferenza stampa dai dirigenti di Fratelli d'Italia -  la Kyenge si sarebbe limitata, come da copione, a “dialogare” con Ignazio La Russa su temi riguardanti l'immigrazione e il respingimento degli immigrati clandestini. Un argomento per certi versi tanto caro sia al ministro, quanto all'esponente di Fratelli d'Italia. Ci sarebbe stato da scommetterci:  la conversazione avrebbe provocato scintille e magari pure qualche spruzzata di vetriolo. Ma non ci saranno scintille né fuochi d'artificio. Abbiamo usato il condizionale (avrebbe e sarebbe dovuta intervenire) proprio perché la partecipazione della Kyenge nella “tana del lupo” pare sia stata annullata, anche se l'ufficialità da parte del suo entourage non è stata ancora diramata. Tuttavia, secondo gli spifferi giunti nella redazione di IntelligoNews e raccolti da una fonte molto vicina al ministro, pare che proprio nei giorni in cui a Roma andrà in scena Atreju, lei dovrebbe volare in Colombia. Sicuramente per risolvere questioni di carattere internazionale, molto più importanti e complicati, rispetto a uno stupido intervento davanti a una folla di ragazzini urlanti e plaudenti un La Russa qualunque. Ergo: chissenefrega di Atreju. “E in fin dei conti  - dice uno dei ragazzi che parteciperà alla tre giorni sotto al Colosseo - meglio così”.    
autore / intelligo
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