Latte contaminato, allarme rientrato: "Neanche un litro è stato lavorato"

06 settembre 2016 ore 12:08, Andrea De Angelis
L'allarme era esploso in tutta la sua pienezza, come spesso capita quando si parla di simili argomenti. Ovviamente ciò è comprensibile, ma parimenti è necessario cercare di usare una certa misura. Specialmente per evitare paranoie e psicosi collettive. 

Si sta progressivamente ridimensionando l'allarme aflatossina M1 scattato venerdì scorso alla 3A di Arborea con il blocco del conferimento di 30 mila litri di latte contaminati. I controlli eseguiti tra ieri e oggi dai laboratori della cooperativa lattiero-casearia hanno infatti ridotto da 49 a sette il numero degli allevamenti dove è stata ancora riscontrata la presenza della tossina. A comunicarlo è l'Ansa, che riporta quanto reso noto dal direttore della 3A, Francesco Casula, ribadendo che neanche un litro del latte contaminato è stato lavorato e che allo smaltimento hanno provveduto le stesse aziende. 

Latte contaminato, allarme rientrato: 'Neanche un litro è stato lavorato'
Casula ha anche ricordato che i parametri della 3A sono molto più rigidi di quelli previsti dalla normativa e che la scoperta di partite di latte contaminato in Sardegna è un caso eccezionale, mentre lo sarebbe molto di meno nella filiera zootecnica della Penisola, in particolare della Lombardia e del Piemonte.
Nel frattempo, come scrive sempre la nota agenzia, proseguono senza sosta anche gli accertamenti del Servizio di Igiene degli alimenti della Asl 5 di Oristano per individuare la provenienza dell'aflatossina M1.
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