Tumori, no di Veronesi alle alternative: "Non demonizzare la chemio"

06 settembre 2016 ore 23:59, Andrea Barcariol
Si è parlato molto di alcuni casi recenti di persone morte per aver rifiutato le cure tradizionali, chemioterapia in particolare, a favore di altri tipi di trattamento per tentare di combattere il cancro. Una polemica che ormai si trascina da decenni e sui cui è intervenuto il Umberto Veronesi, fondatore dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano, che ha espresso la sua opinione sulle pagine di Repubblica: "E' assolutamente drammatico il fatto che le persone si affidino a false promesse di guarigioni miracolose, evitando così di contare sulle cure tradizionali contro il cancro offerte da oncologi qualificati. Nel nostro Paese purtroppo la fuga verso le false promesse di chi disconosce la medicina e proclama di aver trovato la vera cura contro il cancro o un’altra malattia grave, non sono una novità” e poi prosegue: “Quelle di Eleonora, morta pochi giorni fa di leucemia a 18 anni e Alessandra, mancata a 34 anni per tumore del seno, sono storie che seguono la stessa tragica dinamica che induce una persona in un momento di fragilità estrema (Eleonora quando si è ammalata era anche minorenne, e il suo dramma si è automaticamente riversato sui genitori) a seguire qualsiasi imbonitore che sappia dare una speranza in più“.

Tumori, no di Veronesi alle alternative: 'Non demonizzare la chemio'
Secondo Veronesi, le cure tradizionali vengono demonizzate con l'effetto di spaventare le persone: “Bisogna liberare la chemioterapia dallo stigma di cura devastante, che fa paura più del cancro stesso. Bisogna anche affrancarla dalla sua associazione alla terapia per moribondi, che si somministra quando non c’è più niente da fare. Certo, i farmaci chemioterapici rimangono una terapia pesante e impegnativa per la persona ed è inutile negarlo. Ma gli sforzi enormi per ridurne gli effetti collaterali stanno sortendo risultati significativi“
La cura del cancro si basa su quattro diversi strumenti: chirurgia, radioterapia, chemioterapia e la più recente immunoterapia. Operazione, radiazioni e farmaci (di diversa natura: chemioterapici, a bersaglio molecolare detti anche target therapies, e immunoterapici) mirano tutti a eradicare il tumore. La chemioterapia consiste nella somministrazione di medicinali citotossici o antiblastici che hanno lo scopo di distruggere le cellule tumorali presenti nell’organismo. Per questo si dice che si tratta di un trattamento «sistemico», ovvero che colpisce tutto il corpo, e non «mirato», come i più moderni farmaci o radiazioni che riescono invece a risparmiare cellule e tessuti sani dall’effetto tossico.


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