Il valzer dell’Iva e la bufala degli 80 euro

07 agosto 2014, intelligo
Il valzer dell’Iva e la bufala degli 80 euro
di Gianfranco Librandi
Oggi facciamo risparmiare i soldini per l’acquisto delle parole crociate, facciamo una sorta di “non tutti sanno che…” e chiariamo quello che i media a catena non saranno mai in grado di poter spiegare, non per incompetenza ovviamente. Avrete sentito spesso, quando qualcuno parla di IVA, che c’è sempre il “professore” di turno che dice “ma tanto è una partita di giro”… peccato che l’Iva in acquisto non è la stessa Iva in vendita altrimenti lo Stato dove guadagnerebbe? Saltiamo la parte riguardante i “professori di strada” che non sanno cosa significa partita di giro, al massimo guardano gli operai in una buca lavorare fin quando qualcuno non li chiami per il pranzo. Un concreto esempio di partita di giro ve lo spieghiamo noi, come il solito in termini non convenzionali per consentire a tutti di capire. Ieri il presidente di Confcommercio Sangalli commentando i dati sconfortanti resi noti appena due giorni fa (noi li abbiamo anticipati perché la matematica non è la stessa cosa della politica) si è permesso di commentare sugli 80 euro “effetto invisibile”. Ovviamente il presidente del Consiglio si è risentito, ed ha risposto (ovviamente non a tono perché vive su una giostra e non nel mondo reale): “Sangalli deve chiedere a 11 milioni di italiani se gli 80 euro sono serviti o no”. Di fatto continua a sottolineare il suo limite che è di non sapere di non sapere! A parte che 11 milioni di italiani sono troppi, 80 euro il mese per 12 mesi sono 960 euro, e 960 euro per 11 milioni alle nostre calcolatrici fa 10 miliardi e 560 milioni di euro. Poiché la manovra è costata 10 miliardi, significa che non tutti hanno preso 80 euro (come è in realtà) e non ci soffermiamo sul fatto che le coperture non sono ancora state trovate. Forse se facciamo la domanda a 11 milioni di italiani dopo ottobre, quando il provvedimento sarà cassato per decadenza dell’apprendista “nuovo che avanza” e molti dovranno anche rimborsare il beneficio perché è stato calcolato sui redditi del 2011 (sfidiamo chiunque a confermare che nel 2014 possano avere confermate le condizioni per beneficiare degli 80 euro), la risposta non sarà quella auspicata dal sorprendentemente spavaldo presidente del Consiglio. Il problema vero non è sapere chi è contento oppure no, il problema è se la manovra scellerata e velatamente iniqua, sia stata necessaria e sufficiente alla bisogna. E la risposta è NO, questo ha detto Sangalli, e questo fa finta (?) di non capire Renzi. L’utilizzo del bonus da parte degli italiani avrebbe dovuto (secondo Renzi) incrementare il PIL di un punto, ma questa è solo teoria, gli italiani forse non hanno usato il bonus per fare acquisti, oppure l’hanno fatto a danno di altri che non hanno potuto più farlo. Ecco dove si nasconde il concetto di partita di giro. Di fatto gli 80 euro non esistono, non ci sono mai state le coperture e lo diciamo da mesi. Il nostro Presidente del Consiglio ha donato 80 euro solo ai suoi elettori, e li ha tolti ad altrettanti milioni d’italiani che suoi elettori non lo saranno mai. Inutile dire che le parole non ci sono, purtroppo ci sono e sono tutte bruttissime!
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]